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La verità sulla ritirata russa da Kiev, Ettore Greco (IAI): "Putin vuole chiudere il cerchio", altro che guerra finita

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Notizie contrastanti sulla reale situazione sul campo nella guerra in Ucraina. Secondo le forze armate ucraine, le truppe russe stanno tentando di avanzare su Kiev da nord-ovest e da est, conquistando strade e villaggi vicini, attacchi che  vengono frenati dall'esercito ucraino. Ma sempre da Kiev fanno sapere che la Russia starebbe ritirando parte delle sue truppe attorno alla Capitale ripiegando verso la Bielorussia. Ettore Greco dell'Istituto affari internazionali IAI interviene lunedì 28 marzo a Tagadà, su La7, per analizzare i nuovi sviluppi del conflitto. 

 

"Quanto visto finora sul terreno corrisponde anche alle ultime dichiarazioni da parte dei russi, ovvero che la pressione su Kiev non dico che viene allentata ma non viene intensificata", spiega l'analista, vicepresidente vicario dello IAI e responsabile del programma di ricerca IAI "Multilateralimo e governance globale". "Abbiamo assistito inizialmente a un trinceramento delle forze che non riuscivano ad avanzare e anche a qualche ritirata" causata dalla resistenza ucraina, spiega Greco. Ma il ritiro potrebbe essere funzionale a una riorganizzazione delle forze in campo per  tornare all'offensiva. Inoltre la notizia che i russi si stanno ritirando da Kiev "è relativamente nuova e va verificata, potrebbe essere un ulteriore difficoltà" da parte dei russi, oppure potrebbe indicare un'effettiva decisione di rinunciare almeno per il momento a quella parte del territorio" ucraino.

 

La pressione dell'esercito russo, in base a questo scenario, si sposserebbe verso sud. "Ma contemporaneamente abbiamo visto i bombardamenti delle città con l'artiglieria, anche laddove non c'è questa pressione continua - spiega Greco - e Mariupol  è comunque sotto attacco, l'obiettivo della conquista rimane". Ma il fulcro dell'attacco delle forze militari di Mosca, ricorda l'analista dell'IAI, "è l'obiettivo di riuscire a conquistare completamente il Donbass, e questo richiede che vengano accerchiate le forze ucraine" a ridosso delle repubbliche "ribelli". Sul campo Kiev ha schierai le sue unità migliori e i russi vogliono "chiudere il cerchio, per neutralizzare una fetta consistente dell'esercito ucraino. Però al momento sta comprando grandissime difficoltà". Greco sottolinea come Donetsk è in mano agli ucraini, mentre Lugansk  è gran parte controllata dai russi. "Lo ha detto anche Putin, la Russia vuole entrambe le regioni, la il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è disposto a trattare se i russi non si ritirano", spiega Greco che rimarca quanto la fine del conflitto sia tutt'altro che imminente. 

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