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"Rischia di morire di fame e sete, intervenga Di Maio". L'appello disperato per Andrea Cisternino bloccato in Ucraina

Il video su Facebook di Claudio Locatelli, "giornalista combattente"

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Andrea Cisternino è bloccato nel territorio occupato dall'esercito russo in Ucraina senza più acqua potabile e cibo ormai da 48 ore. Si tratta dell’ex fotografo italiano che da oltre dieci anni vive in Ucraina, dove gestisce un  rifugio per animali chiamato Italia KJ2, che sorge a circa 45 chilometri dalla capitale ucraina Kiev. A dare la drammatica notizia e mobilitarsi per salvare il connazionale è il reporter Claudio Locatelli,  definito "il giornalista combattente". In un video su Facebook Locatelli spiega che Cisternino "si trova ora bloccato 15 chilometri all'interno del territorio occupato dai russi, oltre il fronte nord, e ormai da quasi 48 ore è senza acqua potabile e senza cibo". 

 

"Ho ricevuto un messaggio da lui ormai 48 ore fa. È senza acqua e senza cibo, con lui ci sono quattro collaboratori ucraini. Rrschia di morire di sete e di fame. Hanno preso acqua non potabile da un pozzo, spero che diffondiate questo appello il più possibile" spiega Locatelli che ha contattato la Croce rossa ucraina per una intervento d'emergenza, ma questo sarebbe possibile solo con una richiesta del governo di Kiev. "Il mio è un appello a tutti, anche al ministro Luigi Di Maio e alla Farnesina".

 

Serve un'autorizzazione del governo di Kiev e la collaborazione del comando militare russo per mettere in salvo Cisternino, la situazione è drammatica. "Ho fatto tutto quello che ho potuto", questo è l'ultimo atto possibile per salvare Cisternino, spiega Locatelli. "Diffondete questo messaggio il più possibile, per farlo arrivare alle autorità e al ministro DI Maio. Le situazione è delicatissima".

 

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