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"Lei è un catastrofista" resa dei conti a Otto e mezzo. La Gruber gela Crisanti

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Per gli under 60 che hanno avuto la prima dose con AstraZeneca per la seconda è meglio fare un vaccino diverso, Pfizer o Moderna? "Non so su quale dati il governo ha basato questa decisione", risponde secco il virologo Andrea Crisanti a Lilli Gruber nel corso, sabato 12 giugno, di Otto e mezzo su La7. La vicenda è nota e preoccupa molti italiani: dopo lo stop deciso da Cts e Aifa per i casi di trombosi gravi si effettuerà una vaccinazione eterologa per chi è stato già trattato col siero sviluppato a Oxford. Ennesima giravolta del balletto sul vaccino, mentre le regioni hanno fatto open day a iosa con Vaxevria anche ai giovanissimi per accelerare sulle dosi somministrate. "Nessuno ha mai mischiato i vaccini, non c'è supporto scientifico..." commenta il virologo. 

 

La Gruber prova a pungerlo sul vivo: "Lei, lo sa, e Massimo Galli siete considerati i due catastrofisti esperti... Quali rischi ci sono di richiudere in autunno, visto che stiamo riaprendo tutto, anche le discoteche?". 

L'etichetta di profeta di sventura non piace all'esperto che replica a muso duro: "Senta, guardi, innanzitutto non mi riconosco nella definizione di catastrofista. Casomai mi definisco prudente, perché la mitigazione dei rischi è alla base della pratica medica. Vale per un singolo paziente come per una comunità", risponde stizzito. 

 

Nel merito, il fatto è che i vaccini hanno cambiato lo scenario ma tutto dipende da alcuni fattori. "Rimane una vulnerabilità dovuta alla durata dei vaccini" e della loro efficacia, spiega Crisanti, e dall'incognita rappresentata dalle "varianti che possono creare problemi ai vaccini, come in Inghilterra dove da tre settimane i casi di Covid aumentano anche se la maggior parte della popolazione è vaccinata". È un errore, dunque, affermare che "tutto è finito e la festa ricomincia, rimaniamo con una certa vulnerabilità. Il governo ha fatto bene, ad esempio, a opzionare una terza dose del vaccino". 

 

Sulle discoteche, Crisanti pur di scacciare l'etichetta di catastrofista ora che la situazione migliora arriva ad aprire sulle discoteche: "Sono d'accordo con l'apertura ai vaccinati, ma solo con certificato e controlli seri, se comincia con le autocertificazioni già sono meno d'accordo", afferma Crisanti. 

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