Funivia, giornalista muore sui sentieri del Mottarone. "Luogo maledetto", la notizia choc in diretta tv
La notizia irrompe mentre in onda su La7 Coffee Break. Viene da pensare "che sia un posto maledetto" è il commento in studio perché il fatto è agghiacciante. Un giornalista che a piedi si era avventurato sui sentieri che portano sul luogo dove è precipitata la cabina della funivia del Mottarone, a Stresa sul Lago Maggiore, è morto stroncato da malore. Inutile il tentativo di rianimarlo, riportano le agenzie di stampa che spiegano che si tratta di un uomo di circa cinquant'anni, forse un operatore. Ancora non si conoscono il nome e la testata per cui lavorava.
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In collegamento Myrta Merlino per l'anteprima di L'Aria che tira appare visibilmente provata per la notizia: "Seguiremo anche questo naturalmente" ha detto in diretta. La conduttrice è quasi in lacrime all'inizio della trasmissione anche per Eitan, il piccolo israeliano che combatte tra la vita e la morte mentre tutta la sua famiglia è stata spazzata via da un incidente inspiegabile. "Non so se è stata una tragedia senza colpevoli o ci saranno responsabilità, ma so che non dobbiamo dimenticarcene. Eitan è figlio di tutti noi".
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Intanto Papa Francesco in un telegramma, dà voce al "grande dolore" per la notizia del "drammatico incidente avvenuto presso la funivia Stresa-Mottarone", esprime ai famigliari delle quattordici vittime "vicinanza e sentito cordoglio" e "trepidazione" per la vicenda delicata del piccolo Etan, unico sopravvissuto alla tragedia.
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"Pensando con commozione a tante vite tragicamente spezzate mentre erano immerse nella meraviglia del creato", Bergoglio assicura "la preghiera per quanti sono scomparsi, per chi li piange e per il piccolo Etan la cui delicata vicenda segue con trepidazione". Francesco "partecipa in modo particolare all’afflizione della comunità locale e della diocesi di Novara e si stringe all’amato popolo italiano sgomento per la grave tragedia".
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