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Il Covid è anche uno psicovirus. Storace: cosa esce dal megafono dei vigili

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Tra i simboli della seconda ondata del Covid c'è il megafonovisto in questi giorni nelle mani di vigli e forze dell'ordine. "Sì, dobbiamo controllarci, mascherina e distanziamento, poi la domenica ecologica, ma un po’ d’ansia ce la risparmiate per favore per evitare uno psicovirus chiamato Covid?", scrive Francesco Storace sul sito 7Colli. "Alzo la mano se mi domandano se temo il Coronavirus. Sì, perché ormai se poni dubbi ti ricoprono di valanghe di insulti e di litigare non mi va più. Ma confesso al mondo intero che lo sceriffume che ci circonda non mi piace neppure un po’. Manco fosse in vita e in giro per via del Corso Totò Riina. Non c’è dubbio che bisogna stare attenti alla malattia, visto che infetta, anche se dicono che sia meno letale della prima ondata. Ma i morti si contano lo stesso e voglio evitarmi il derby Covid sì Covid no. So solo che siamo arrivati impreparati al secondo appuntamento col coronavirus e la colpa non è giusto darla ai cittadini", scrive il vicedirettore de Il Tempo..

"Certo è che l’ansia è enorme. A marzo facemmo i giudiziosi, ci rintanammo per mesi in casa, obbedimmo agli ordini dell’autorità. Ma stavolta è diverso, c’è proprio fastidio, perché questo prelockdown sembra come la vigilia della condanna a morte in un carcere di quei paesi dove vige la pena capitale", si legge nell'articolo.

"Hanno messo le divise contro i cittadini e questo non sta bene. Soprattutto se a sentirsi colpite sono le persone che le forze dell’ordine vogliono continuare a rispettarle. Ma che ansia quei vigili urbani armati di megafono con voce registrata che intima mascherine e distanziamento. Sembra davvero di stare in guerra. Non hanno avuto il coraggio di chiuderci in casa ma vorrebbero farci scappare di nuovo dentro le nostre abitazioni. A volte mi chiedo se il Covid non sia uno psicovirus… Pianificano “annunci con il megafono dei vigili per evitare gli assembramenti”. Una maniera straordinaria per far crescere a dismisura angoscia e stress in tutta la città: non sia mai detto dover vivere serenamente.  Dobbiamo aspettarci il ritorno dei droni a caccia di runner?". 

"Sembra di vivere in pieno stato di polizia. E’ proprio brutto sentir dire – vedi la pagina Fb di Canale 10 – da un megafono queste parole: 'Cittadini. Per evitare la diffusione del #COVID è obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto e al chiuso in presenza di altre persone…' - conclude Storace -  Sì, ti viene da pensare ad uno psicovirus, maledetto Covid".

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