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Puyol: "Totti a Roma è un Dio"

La coppa dalle grandi orecchie nella Capitale

Tommaso Maggi
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Tutta un vita nello stesso club. Carles Puyol come Francesco Totti. Due leggende che hanno dedicato un'intera carriera ad una sola squadra. Il difensore spagnolo ha parlato dell'ex capitano della Roma e dell'enorme difficoltà per un calciatore di dover dire basta dopo una lunga carriera: “E' molto dura ritirarsi - ha detto l'ex blaugrana a margine dell'iniziativa Unicredit ‘Uefa Champions League Trophy Tour' che oggi e domani fa tappa a Roma - e sicuramente lo è stato anche per Francesco che qui a Roma è un Dio ma è anche un grande punto di riferimento per tutti noi”. E poi un consiglio, da campione a campione: “Sicuramente gli direi di riposarsi e vivere per un po' lontano dai riflettori per pensare bene al futuro. Ma quello che è certo è che c'è una vita dopo il calcio e si può continuare ad essere felici”. Puyol ora ha la faccia serena, la faccia di chi ha trovato una dimensione anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo: “Mi sarebbe piaciuto giocare di più, magari fino a 40 anni come Totti ma non è stato possibile per i miei problemi al ginocchio. Ora vivo la mia vita in maniera rilassata, non so se farò l'allenatore. Per ora mi occupo dei giovani con De La Pena, vorrei essere un mentore per loro, aiutarli a crescere in un mondo difficile come il nostro”. La leggenda blaugrana, ora ambasciatore Uefa, ha commentato anche il cammino della Roma in Champions: “La gara dei giallorossi con il Chelsea è stata emozionante e spettacolare, hanno fermato anche l'Atletico alla prima giornata. Non erano partiti come favoriti del girone ma ora sono secondi e hanno la possibilità di passare il turno. Il Napoli? Gioca molto bene, lo ha anche detto Guardiola che è un maestro. Può contribuire a far crescere il calcio in Italia grazie alla mentalità offensiva. La Nazionale italiana? Se mantiene il concetto difensivo, il lavoro e la mentalità credo che, puntando anche sui giovani, l'evoluzione sia naturale. Gli azzurri hanno cambiato stile negli anni, ma storicamente sono sempre stati una nazionale molto forte in difesa”. A margine dell'evento i tifosi hanno potuto salutare e scattare selfie con Puyol e con la Champions League, esposta sull'originale “Red Truck” del Trophy Tour della UEFA Champions League. Un trofeo che lo spagnolo ha vinto 3 volte, una anche a Roma nella finale del 2009: “E' un piacere tornare in questa città che rimarrà sempre nel mio cuore. Il Barça di oggi? E' molto difficile ripetere l'impresa del triplette ma è sicuramente una delle squadre favorite del torneo insieme al City e al Real”. Puyol ha poi rivelato: “Mi sarebbe piaciuto giocare nel Milan, è la mia seconda squadra. Il mio cuore, però, è sempre stato per il Barcellona”. Chi non ha fatto come lui è Neymar che in estate ha accettato la ricchissima corte del Psg: “Vederlo andare via dal Barça mi è dispiaciuto, però bisogna rispettare la sua decisione”.

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