Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vaccino contro il Covid 19, test sospesi: reazione avversa in un volontario

  • a
  • a
  • a

I tempi per il vaccino anti-Covid si allungano. La sperimentazione sul vaccino di Oxford è stata temporaneamente sospesa a causa di una reazione avversa su uno dei volontari mentre altri guai hanno bloccato il vaccino Moderna. Ad annunciarlo sui social è l'immunologa Antonella Viola, professoressa ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Direttrice Scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP-Città della Speranza).

"Due cattive notizie su 2 dei vaccini più promettenti per COVID-19" annuncia la scienziata che spiega: "Per il vaccino di Oxford la sperimentazione è stata temporaneamente fermata a causa di una reazione avversa inattesa che si è verificata in uno dei volontari che avevano ricevuto il vaccino. Anche se si tratta di una sola persona, la sperimentazione sui vaccini ha regole molto rigide (nonostante quello che dicono i no-vax) e un solo caso è sufficiente a bloccare tutto il processo. Ieri un giornalista mi chiedeva se la politica può far saltare i giusti tempi e i giusti processi di validazione dei vaccini. Gli ho risposto che questo può accadere laddove ci sia un problema di libertà, dove gli scienziati non possono parlare, ma che non può accadere in Europa o USA, perchè la comunità scientifica non lo permetterebbe. Con estrema trasparenza, AstraZeneca ha avvisato di questo stop alla sperimentazione, dicendo che dovranno approfondire le cause di quello che è accaduto. Avevo scetticamente scosso la testa quando il Ministro Speranza aveva annunciato le prime dosi per novembre e purtroppo avevo ragione. I tempi si allungano".

Capitolo a parte il vaccino Moderna. "In questo caso - spiega l'immunologa - il problema è un altro. Il vaccino utilizza una tecnologia completamente nuova (è basato su un pezzo di RNA dentro nanoparticelle lipidiche) e nei giorni scorsi ha perso l'attribuzione del brevetto per la produzione delle nanoparticelle. Non so se questo costringerà l'azienda a cambiare la strategia di vaccinazione o di commercializzazione del vaccino, ma so che il valore delle azioni di Moderna sono in forte flessione (che non è un buon segno)".

La conclusione dunque è che non avremo un vaccino prima del 2021? "Dovremo tenere a bada il virus con gli strumenti che abbiamo: test (meglio se rapidi), mascherine e distanziamento" conclude la scienziata.

Dai blog