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Imprese: Unioncamere, 'più iscrizioni in Lombardia, positivo ma non deve ingannare' (2)

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(Adnkronos) - I dati, sottolinea ancora l'associazione, vanno inquadrati nel contesto della situazione di emergenza sanitaria in corso da oltre un anno, che nel 2020 ha causato una forte riduzione dei flussi di iscrizioni e cessazioni di imprese. Non sono da sopravvalutare, sia perché si confrontano con il valore particolarmente depresso del primo trimestre dell'anno precedente, periodo in cui era scoppiata la pandemia, sia perché il divario con i livelli pre-Covid non è ancora colmato (la media delle iscrizioni negli analoghi periodi del triennio 2017-2019 è di circa 18.400 movimenti).

Comunque, il progresso nelle iscrizioni rispetto ai minimi del 2020 suggerisce un miglioramento delle aspettative degli imprenditori sulle prospettive economiche, mentre le cessazioni proseguono un trend decrescente con un ulteriore calo rispetto al 2020 (17.493 movimenti, -15,3% su base annua).

L'effetto della crisi indotta dalla pandemia non è quindi ancora visibile nei dati sulle chiusure di impresa, che spesso hanno tempi lunghi, per cui è probabile che le chiusure non ancora avvenute (grazie a garanzie pubbliche e ristori) si scaricheranno in futuro influenzando la demografia nei prossimi trimestri.

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