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Microcredito alle famiglie e ai giovani

Necessario anche un piano complessivo economico e sociale da lanciare prima dell'estate

Lo propone il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, che sottolinea la necessita di un piano economico-sociale del governo prima dell'estate. «Le misure indicate dal presidente Berlusconi mi sembrano molto opportune - dice - ma io credo che noi dovremmo lavorare anche sulla questione del credito, introducendo in Italia il microcredito in maniera diffusa».
Sono, spiega Alemanno, «piccoli crediti che vengono dati alle famiglie, ai giovani o ai piccoli lavoratori autonomi senza che prestino garanzie particolari, ma semplicemente sulla base della loro affidabilità personale. Si tratta - dice - semplicemente di aumentare la base di credito per cifre ridotte per i soggetti che non presentano garanzie specifiche. Bisognerebbe fare uno sforzo per creare delle risorse pubbliche che potessero venire utilizzate dagli istituti di credito a garanzia».
Secondo il ministro infatti, quella che «fino a oggi è stata concepita come una misura da paese in via di sviluppo, invece può servire per sostenere i piccoli consumi familiari e per mantenere un ciclo economico più sostenuto, soprattutto in momenti difficili come questi».
Alemanno lancia anche l'idea di «un piano complessivo economico-sociale del governo», da fare «prima dell'estate». «Abbiamo avuto un momento di blocco ingenerato dalla guerra, poi le elezioni. Credo che adesso sia giunto il momento di fare un piano complessivo economico-sociale del governo». Ed è su questo, secondo Alemanno, che si dovrà innestare «un grande messaggio da lanciare dalla Casa delle libertà e dal presidente del Consiglio: ridare fiducia ai soggetti economici e alle famiglie».
Il ministro commenta il buon risultato dei consumi alimentari, che dai dati Istat, con un +3,1%, risultano l'unica voce in crescita rispetto al marzo 2002, oltre agli acquisti di cassette audio e video (+0,1%). «È ovvio - dice Alemanno - che si sta sempre più diffondendo la consapevolezza che, sia per la salute che complessivamente per la qualità della vita, i consumi alimentari sono importanti. Comunque - conclude - i consumi alimentari percentualmente non occupano uno spazio così importante nel bilancio familiare e quindi mi sembra anche giusto che ci sia un riequilibrio nella spesa».
Anche Manlio Contento, sottosegretario all'Economia, dà la sua «ricetta» e sostiene che il rilancio dei consumi, oltre che dagli incentivi al turismo, con una forma particolare di credito al consumo garantita, passa da un'adeguata campagna che restituisca fiducia alle famiglie. Ma senza ricorrere al taglio dell'Iva e alle rottamazioni.
Contento definisce «infondate» molte delle «indiscrezioni apparse finora sui giornali», e sottolinea: «Siamo ancora in una fase di studio, il ministro dovrebbe esaminare le misure questa settimana». Anche se, aggiunge, i tempi saranno comunque brevi: «Il provvedimento potrebbe essere pronto nei prossimi giorni e comunque tra fine maggio e inizio giugno».
Il sottosegretario ricorda anche che, qualunque sia la scelta di Tremonti, «ogni tipo di incentivo dovrà comunque trovare la necessaria copertura e in una fase non proprio felice per l'economia non è semplice». E aggiunge: «Il condono ormai possiamo quasi archiviarlo come obiettivo raggiunto, ma non è sufficiente. Dobbiamo capire cosa succederà nel 2004 e se questa ripresa effettivamente si avvia oppure no».
Secondo il sottosegretario, la strategia vincente per rilanciare i consumi passa attraverso l'introduzione di incentivi al turismo «anche perché potremmo invertire il trend, visto che per quest'anno in Italia sono attese minori presenze estere». Contento pensa a un'iniziativa che coinvolga i trasporti, Alitalia, Ferrovie dello Stato, ma anche gli albergatori. «Si potrebbero mettere a punto pacchetti particolari prevedendo anche una forma particolare di credito al consumo garantita», dice, ma non è d'accordo sui tagli all'Iva, chiesti dalle compagnie aerea e ventilati anche per gli alberghi: «Si tratta di una scelta

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