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IL MINISTRO Maroni ha deciso.

È lo stesso Maroni ad annunciarlo ai cronisti in Trasatlantico precisando che prenderà la decisione definitiva sul giorno preciso in cui svolgere il confronto con Cgil, Cisl e Uil che la settimana scorsa gli hanno inviato un documento unitario di rilievi e proposte sulla delega previdenziale. Maroni ha anche fatto sapere che venerdì 11 aprile è già in programma un altro incontro, questa volta però, con i sindacati dei pensionati con cui discuterà di «alcune richieste avanzate che riguardano la situazione attuale del sistema previdenziale ed in particolare sull'aggiornamento delle pensioni collegato alla dinamica salariale».
Il leader della Cisl Savino Pezzotta valuta positivamente la disponibilità manifestata dal ministro del Welfare Roberto Maroni a convocare entro Pasqua i sindacati per un confronto sulle pensioni. «Avevamo presentato la richiesta - dice - alcuni giorni fa. A questo punto, prima si fa l'incontro e meglio è. Avevamo chiesto - ricorda Pezzotta - una modifica alla delega sulle pensioni; se non ci sono pregiudiziali del governo credo che si possa trovare una soluzione soddisfacente».
Per il sottosegretario Maurizio Sacconi però «ormai la sede vera per l'esame e le possibili modifiche della delega sulle pensioni è quella parlamentare. Ciò non significa che non vengano ascoltate tutte le proposte che vengono dalle parti sociali, ma la sede vera è quella parlamentare». Quanto all'ipotesi di una imminente ripresa del dialogo con i sindacati, e in particolare con la Cgil, Sacconi ha sottolineato come questo comunque «non significherebbe una riapertura del negoziato a tutto campo», perché secondo Sacconi tutte le riforme sul tappeto, da quella sugli ammortizzatori sociali, all'articolo 18 alla delega sulle pensioni «vanno sostanzialmente approvate così come sono».

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