La Val di Fiemme diventa un laboratorio di benessere e longevità
Cavalese, 19 set. (askanews) - L'Italia è la nazione più anziana d'Europa e la vera sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma soprattutto vivere meglio e più a lungo. Una sfida che parte dalla Val di Fiemme, in Trentino, dove salute, prevenzione, attenzione all'ambiente e sviluppo sostenibile diventano i pilastri di un progetto ambizioso: fare di questo territorio la prima Wellness Community d'Italia. A sancirlo è la sesta edizione del Dolomiti Wellness Community Summit, che ha visto riuniti al PalaFiemme di Cavalese istituzioni, imprenditori e rappresentanti della comunità scientifica.
'Ovviamente ci sono tutta una serie di attività che noi possiamo mettere in pratica per cercare di vivere quanto più a lungo e meglio possibile in condizioni di salute - spiega ad askanews Enzo Primitivo, medico chirurgo esperto in Medicina della longevità -. Sicuramente la gestione dello stress emotivo rappresenta un aspetto fondamentale. Mangiare in maniera adeguata, muoversi in maniera corretta, rispettare - e questa forse per me la questione più importante - i giusti ritmi fisiologici della giornata, i cosiddetti ritmi circadiani, dormire in maniera corretta. E poi viviamo, ma non in Val di Fiemme, in un ambiente tossico: riuscire a disintossicarsi quanto più è possibile è sicuramente un presidio di buona salute. Questo è il motivo per cui in Val di Fiemme sostanzialmente questi aspetti vengono a essere tutti ben soddisfatti'.
Dalla qualità degli stili di vita alla qualità del territorio: la Val di Fiemme si trasforma così in un laboratorio di benessere e longevità a cielo aperto, dove l'eredità delle Olimpiadi invernali diventa l'occasione per costruire un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e ambientale, capace di coinvolgere la comunità locale e chi arriva qui per trascorrere le proprie vacanze.
'Se vive bene in primis il residente, è molto probabile che trascorre una vacanza di altissimo profilo e quindi indimenticabile anche un ospite che viene da noi - ci racconta Giancarlo Cescatti, Direttore generale dell'Azienda per il Turismo Fiemme-Cembra -. Il percorso intrapreso ci sta dando ragione: il percepito è molto alto è molto buono, quindi siamo molto contenti di questo percorso. Evidentemente la qualità della vita qui che aiuta chi vive qui si sta trasformando anche in un booster per il turismo'.
Non a caso, la Val di Fiemme ha deciso di aderire all'UN Tourism, l'agenzia delle Nazioni Unite per il turismo, con l'obiettivo di rafforzare la propria vocazione alla sostenibilità.
'Questo rappresenta per noi un'opportunità di network molto molto molto importante - sottolinea ancora il Direttore generale dell'Azienda per il Turismo Fiemme-Cembra -. Inoltre il uno dei principali obiettivi del United Nation Tourism è quello di sostenere e valorizzare il turismo sostenibile, che è proprio ciò che noi vogliamo fare e che abbiamo messo nei nostri piani futuri di crescita turistica'.
Un progetto che coinvolge anche il mondo produttivo. In Val di Fiemme sono infatti radicate quattro importanti aziende - Pastificio Felicetti, Starpool, Fiemme Tremila e La Sportiva - che hanno scelto di legare la propria crescita al territorio investendo non solo sul prodotto, ma soprattutto sulla qualità della vita.
'Reputo che ruolo nostro non sia solo quello di vendere o di promuovere il benessere verso l'esterno, ma in qualche modo di costruire una cultura del benessere locale - puntualizza Riccardo Turri, ceo di Starpool -. E il nostro territorio è sicuramente è un territorio che esprime questi valori, li esprime nel territorio stesso e anche nelle aziende negli abitanti che ci abitano per cui devo dire che è molto coerente rispetto al nostro progetto di esportare il benessere ovunque cioè partiamo da casa per poterlo poi esportare'.
'Questa sfida si può vincere, per certi versi forse è stata già vinta, possiamo fare ancora meglio - conclude Primitivo -. Ma il senso di comunità che abbiamo in una valle trentina in generale, ma in particolare in Val di Fiemme, forse più di tutti è sicuramente il presidio principale che ci consente di star bene, il senso di comunità è oltremodo sviluppato in questa zona'.
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