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Cardiochirurgia e aprossimità, Cosenza potenzia la rete sanitaria

Roma, 18 set. (askanews) - A Cosenza sono entrati nel vivo due interventi che riguardano livelli diversi dell'assistenza sanitaria: l'avvio della cardiochirurgia all'ospedale Annunziata e l'attivazione della nuova rete di Case e Ospedali di comunità nella provincia. Da una parte l'alta specialità, con un nuovo centro destinato a un bacino di circa 700mila abitanti; dall'altra 35 strutture territoriali pensate per avvicinare una parte dell'assistenza ai cittadini. Due interventi che si inseriscono nel più ampio processo di potenziamento della rete sanitaria calabrese.

Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Cosenza e Commissario Straordinario ASP Cosenza: "Questo è un imponente sforzo, un imponente risultato, a livello italiano, cioè mettere insieme e attivare 35 nuove strutture sanitarie credo che sia veramente un grande sforzo che colloca la Calabria tra le regioni virtuose che hanno speso tutti i soldi del PNNR, per quanto riguarda Case e Ospedali di comunità ha raggiunto il target, e che produrrà effetti meravigliosi. Oggi, dopo aver rifondato l'ospedale Annunziata, si è realizzata la Cardiochirurgia: ne siamo fieri, abbiamo già iniziato e questo risponde a un'esigenza innanzitutto di essere curati in Calabria, perché ci saranno i migliori professionisti italiani, ed evitare la migrazione sanitaria che peraltro, oltre ad un disagio familiare, anche economico, era una migrazione sanitaria con un costo di circa 10 milioni di euro l'anno per la Regione Calabria, che vogliamo abbattere o quantomeno contenere".

All'Annunziata è diventato infatti operativo il nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, una struttura attesa da quasi vent'anni e che aggiunge alla rete ospedaliera cosentina una specialità fino ad oggi non presente sul territorio provinciale. L'apertura del nuovo reparto punta ad ampliare la possibilità di ricevere in Calabria interventi ad alta complessità. Il reparto dispone di 16 posti letto e di 3 sale operatorie di ultima generazione. Per l'avvio delle attività sono state assunte 88 nuove unità di personale sanitario.

Daniele Maselli, Docente straordinario UniCal, Cardiochirurgia: "Si corona un percorso che è durato molto tempo. Cosenza ha bisogno da tanto tempo di una cardiochirurgia, quindi innanzitutto è un traguardo che si raggiunge. Le prospettive sono le migliori, perché le dotazioni tecnologiche sono le più avanzate, c'è un contesto scientifico, quello dell'Università della Calabria, che è molto avanzato e riconosciuto a livello internazionale, c'è il supporto di una chirurgia toracica molto qualificata e quindi ci sono tutti i presupposti per creare un Dipartimento cardiotoracico di grande efficienza e moderno, soprattutto".

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Azienda ospedaliera e l'Università della Calabria. Accanto all'attività assistenziale, il nuovo assetto apre anche uno spazio alla formazione dei futuri specialisti: la presenza dei docenti universitari consentirà infatti all'Università della Calabria di chiedere l'attivazione della scuola di specializzazione.

Luca Weltert, Direttore di Cardiochirurgia, Azienda Ospedaliera di Cosenza: "La cardiochirurgia che apre qui davvero ha l'ambizione di aprire in serie A. L'accostamento cromatico, il comfort dei letti, la luce come è studiata, la luce naturale che entra nei reparti, ma naturalmente anche la parte tecnologica, i monitor, le attrezzature elettromedicali: sono tutte di altissimo livello. La Direzione crede così tanto in questo processo da avermi messo a disposizione le migliori energie. Siamo una sola squadra e vogliamo portare a termine questo grande progetto".

"Parallelamente sul territorio provinciale ha preso forma il nuovo modello dell'assistenza di prossimità. Il piano finanziato attraverso il Pnrr prevede 35 nuovi presidi tra 26 Case di comunità e 9 Ospedali di comunità. L'investimento destinato alla provincia di Cosenza supera gli 81 milioni di euro. Gli Ospedali di comunità porteranno 180 posti letto aggiuntivi. La nuova rete prevede inoltre il coinvolgimento di circa 400 medici di medicina generale e 500 nuovi operatori sanitari.

Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Cosenza e Commissario Straordinario ASP Cosenza: "La provincia di Cosenza è la provincia più estesa d'Italia, dopo la Val d'Aosta, con i suoi 750.000 abitanti: se ne aveva bisogno, ce l'abbiamo fatta, abbiamo assunto più di 500 unità, abbiamo fatto un accordo innovativo con i medici di medicina generale della provincia di Cosenza, ne siamo molto soddisfatti e quindi finalmente da una sanità ospedale-centrica si passa una sanità di rete intelligente, perché queste saranno accompagnate ovviamente dai nuovi innovativi sistemi di telemedicina".

Ospedale, medicina generale, Case di comunità e Ospedali di comunità diventano così i diversi livelli di una rete che punta a garantire una maggiore continuità delle cure ai cittadini. Un processo che, partendo da Cosenza e dalla sua provincia, rappresenta uno dei passaggi del più ampio potenziamento della rete sanitaria della Calabria.

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