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Covid, Fauci invoca il Quinto emendamento in Senato

Washington, 29 lug. (askanews) - Anthony Fauci torna davanti al Congresso americano. L'ex consigliere sanitario della Casa Bianca viene ascoltato dalla commissione Sicurezza interna del Senato, presieduta dal repubblicano Rand Paul.

È l'ultimo capitolo di uno scontro politico che dura da anni sulle origini del Covid e sulle accuse, non provate, di finanziamenti a ricerche in Cina legate alla pandemia.

Prima delle domande, Paul ordina alla sicurezza di allontanare dall'aula uno degli avvocati di Fauci.

Fauci sceglie di non rispondere. Invoca il Quinto emendamento della Costituzione americana, che protegge dal rischio di autoincriminazione.

"Anche se mi addolora farlo, per il rispetto che ho verso il ramo legislativo del governo e per i miei decenni di collaborazione con il Congresso, su consiglio dei miei avvocati invocherò il mio diritto, previsto dal Quinto emendamento della Costituzione, a non rispondere alle vostre domande. Grazie".

Il primo scambio è sulle ricerche in Cina.

"Può spiegare alla commissione - chiede il senatore - perché ha scelto di finanziare questa pericolosa ricerca in Cina?"

"Su consiglio dei miei legali - ripete Fauci - rifiuto rispettosamente di rispondere, sulla base dei diritti che mi garantisce il Quinto emendamento della Costituzione".

Il senatore Paul ha poi avvertito Fauci che ci saranno ripercussioni per il suo rifiuto di rispondere.

Fauci sostiene che la commissione voglia spingerlo a dire qualcosa che possa esporlo a un'accusa di falsa testimonianza. Ricorda anche di aver testimoniato davanti al Congresso più di 200 volte in quasi quarant'anni.

I democratici contestano l'impostazione dell'audizione. Richard Blumenthal parla di "vendetta" e di "processo farsa", e ricorda che invocare il Quinto emendamento è un diritto costituzionale che va rispettato.

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