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Vienna si prepara a ospitare l'Eurovision Song Contest

Vienna, 6 mag. (askanews) - Vienna si prepara ad ospitare l'Eurovision Song Contest che compie 70 anni, un'edizione che promette spettacolo ma che si celebra in uno dei momenti più complessi della storia recente del contest, tra polemiche per la partecipazione di Israele, che ha portato a ritiri eccellenti, allarme sicurezza e il solito strascico di polemiche. In gara ci sono 35 Paesi, un numero più basso rispetto agli standard recenti, proprio perchè Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi hanno scelto di non partecipare dopo la decisione dell'EBU di non escludere Israele dalla gara.

"E sì, rappresentare Israele in questa competizione è un grandissimo onore per me. È casa mia. È la mia patria. E sentire il sostegno di Israele mi dà davvero tanta forza per diffondere i miei messaggi, il mio amore e la mia luce" ha raccontato Noam Bettan, concorrente israeliano all'Eurovision Song Contest.

Proprio questa situazione di tensione ha reso necessario un rafforzamento delle misure di sicurezza.

"Naturalmente, saremo presenti all'evento con numerosi agenti in servizio. Tutti i dipendenti che lavorano all'Eurovision Song Contest, dal catering al tecnico del suono, saranno controllati dalla polizia. Vogliamo garantire una celebrazione di gioia, musica e diversità, dove tutti i nostri ospiti si sentano sicuri e a proprio agio. Sicurezza e diritti fondamentali non sono in contraddizione." ha spiegato il Vicecapo della Polizia di Vienna, Dieter Csefan.

L'Eurovision 2026 si tiene alla Wiener Stadthalle di Vienna, con la classica struttura in tre serate: martedì 12 maggio la prima semifinale, giovedì 14 maggio la seconda, mentre sabato 16 maggio la finale. L'Italia con Sal Da Vinci accede di diritto alla finale ma presenterà nella prima giornata il brano Per sempre sì, con cui il cantante napoletano ha vinto Sanremo.

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