Largo consumo, l'EDI taglia tempi e costi
Milano, 22 apr. (askanews) - (contenuto in collaborazione con GS1 Italy) Nel largo consumo, l'EDI si conferma uno strumento centrale per migliorare l'efficienza dei processi e ridurre tempi e costi operativi.
Secondo la ricerca "Osservatorio EDI nel Largo Consumo" dell'Osservatorio Digital B2B del Politecnico di Milano e GS1 Italy, i tempi di gestione documentale si riducono fino al 78% e i costi operativi calano in modo significativo. L'integrazione con gli standard GS1 e con il GS1 GDSN migliora anche la qualità e la condivisione dei dati, con effetti su tracciabilità, logistica e time-to-market. Abbiamo parlato con Andrea Ausili, CIO, standards and innovation director di GS1 Italy:
"La ricerca che abbiamo portato avanti in collaborazione con il Politecnico ci ha consentito di quantificare gli impatti ed i benefici dell'adozione di standard anche maturi e consolidati come l'EDI ed abbiamo quantificato e valorizzato questi benefici in grandi risparmi di tempi e di costi. Questo sia per quanto riguarda la digitalizzazione del processo Order to cash con l'EDI ed anche con l'allineamento anagrafico in standard GDSN".
L'analisi nasce per misurare l'impatto concreto dell'EDI e stimare il valore delle informazioni condivise tra imprese lungo tutta la filiera. Ha poi proseguito così Andrea Ausili, CIO, standards and innovation director di GS1 Italy:
"Abbiamo promosso questa ricerca perché l'ADI, nonostante sia una tecnologia matura e disponibile da molti decenni, in realtà è ancora adottata da un numero piuttosto limitato di aziende ed anche in termini di ampiezza dei messaggi e delle possibilità date dall'EDI non è stata ancora sfruttata a pieno. Abbiamo voluto sensibilizzare le aziende sull'importanza dell'adozione di questi standard e sul fatto che c'è ancora tanto potenziale da recuperare in termini di efficienza e di risparmio di tempi e di costi".
Nel 2024 sono state oltre 8 mila le aziende che hanno scambiato almeno un messaggio EDI utilizzando gli standard GS1, ma la crescita si è stabilizzata. L'utilizzo resta spesso limitato a pochi documenti, soprattutto la fattura, e solo una parte delle relazioni sfrutta pienamente le potenzialità dell'EDI. Infine abbiamo parlato con Paola Olivares, Direttrice dell'Osservatorio Digital B2b:
"I GS1 GDSN è ancora poco diffuso. Sono ancora poche le coppie di produttori e distributori che utilizzano questo standard per andare a digitalizzare l'anagrafica dei prodotti. Quindi se dobbiamo andare a guardare ai risultati complessivi serve sicuramente una strategia di coinvolgimento dell'ecosistema, in particolare delle PMI, e poi di diffusione di cultura e conoscenza soprattutto dei benefici".
Il potenziale resta ampio, soprattutto integrando EDI e GDSN per una gestione più completa e condivisa dei dati lungo tutta la supply chain.
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