Testimonianza Cesvi da Beirut: migliaia in fuga, aiuti agli sfollati
Beirut, 3 mar. (askanews) - In Libano si contano già migliaia di sfollati per i bombardamenti israeliani, che hanno aperto un nuovo fronte in Medio Oriente nel terzo giorno dal primo attacco di Israele e Usa contro l'Iran. A raccontare la situazione Federico Patacconi, capo missione per Cesvi in Libano che si trova a Beirut con personale della organizzazione umanitaria.
"Nella notte, tra lunedì e martedì, sono ricominciati bombardamenti aerei israeliani in numerose zone del paese, tra cui i quartieri sud di Beirut, l'area sud del paese e la valle della Bekaa, che hanno provocato già più di 50 morti e più di 150 feriti", racconta.
"Sono decine di migliaia di persone che hanno lasciato le proprie abitazioni alla ricerca di un luogo sicuro e molte di loro, circa 35.000 al momento, si sono rifugiate nei rifugi collettivi messi disposizione dallo Stato libanese", aggiunge.
"Come Cesvi continuiamo a supportare la popolazione e i bisogni della popolazione rispondendo con supporto psicosociale per i bambini e le famiglie che stanno rivivendo per l'ennesima volta il trauma della guerra e dello sfollamento e inoltre stiamo riorganizzando i nostri interventi per poter fornire beni di prima necessità, acqua, cibo, medici, kit igienici alla popolazione che si trova nei rifugi per gli sfollati".
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