Italia lontana dall'equità di genere nella leadership in sanità
Roma, 27 mag. (askanews) - Sempre più donne lavorano nella sanità, ma sono molto poche quelle che arrivano ai vertici. Non c'è un'equa rappresentanza di genere, soprattutto nelle posizioni apicali; come emerge dai primi dati dell'Osservatorio sull'equità di genere della leadership nel settore sanitario, nato in collaborazione tra Luiss Business School e Leads - Associazione donne leader in sanità, presentati per la prima volta durante un evento a Roma, a Villa Blanc.
Matteo Caroli, Associate Dean per l'Internazionalizzazione e Direttore BU Applied Research e Osservatori, Luiss Business School: "L'obiettivo è avere una fotografia aggiornata dei dati su cui riflettere e anche poter elaborare delle proposte di policy per migliorare la situazione e arrivare all'obiettivo che tutti noi ci poniamo, quello della parità di genere in particolare nelle posizioni direttive".
L'Osservatorio è nato proprio con l'intento di monitorare i trend nel pubblico e nel privato, colmare il gender gap, alimentare il dibattito sul tema e la consapevolezza sul problema, per invertire la tendenza.
Patrizia Ravaioli, Socia fondatrice e Presidente, Leads; Direttrice Generale, Formez PA: "Il 75% delle persone che lavorano in sanità a livello mondiale è donna, solo il 25% arriva al vertice della carriera in posizioni di leadership, e in Italia la situazione non è migliore, il 64-65% di chi lavora in sanità è donna e per quanto riguarda i vertici delle carriere, per esempio i direttori generali del Sistema Sanitario Nazionale vediamo che solo il 18% è donna".
É stato studiato un "indice", il Gender Leader Index in Health che rende bene la situazione del nostro Paese: 19 è il valore nel settore pubblico, ben lontano da 50, che definisce l'equa rappresentanza di genere. Va meglio nel privato, dove l'indice si attesta a 30 e a 49, rispettivamente per il campo dei dispositivi medici e di quello farmaceutico. "L'Osservatorio ha il merito di introdurre per la prima volta un indice specifico in sanità, che però va monitorato e bisogna mettere in piede iniziative legate a questo, per aumentare questo valore e aiutare tutte le organizzazioni a portare avanti la leadership femminile in sanità, anche con la formazione e l accesso per esempio alle sale operatorie" ha aggiunto Ravaioli.
L'Osservatorio si avvale del sostegno di Farmindustria, Takeda ed Amgen. All'evento sono intervenuti inoltre Maria Isabella Leone, Luiss Business School, Marina D Artibale, Leads, Eleonora Mattia, Regione Lazio, Tony Silard, Luiss Business School, Maurizio Simmaco, Università Sapienza Roma, Rossana Ugenti, Ministero della Salute.
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri