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Spazio, guida all'ammartaggio del rover della Nasa "Perseverance"

Milano, 18 feb. (askanews) - "Sette minuti di terrore", sono quelli necessari al rover "Perverance" della missione Nasa "Mars 2020" per atterrare su Marte. Appuntamento per la sera del 18 febbraio 2021.

In Italia mancheranno pochi minuti alle 22 quando inizierà la sequenza da brividi che porterà il rover sul suolo marziano, nel cratere Jazero, un antico lago prosciugato; ingresso nell'atmosfera, paracadute supersonico, retrorazzi e infine atterraggio con lo Sky Crane; una "gru volante". Obiettivo: raccogliere campioni di terreno da rimandare sulla Terra per essere studiati e capire se in passato su Marte ci possa essere stata la vita.

Ne hanno parlato, nel corso di un incontro online coordinato da Manuela Proietti, la ricercatrice Eleonora Ammanito e Raffaele Mugnuolo, capo ufficio missioni robotiche di esplorazione dell'Asi (Agenzia spaziale italiana).

"Perché è così difficile atterrare su Marte? Intanto le condizioni termiche e l'atmosfera marziana molto rarefatta non consentono un rallentamento come sulla Terra - ha spiegato Mugnolo - poi ci sono le variabili legate al fatto che la missione non è controllabile in tempo reale per cui, una volta avviata la sequenza, tutto deve funzionare alla perfezione. Poi c'è l'aspetto legato alle caratteristiche della superificie, con il rischio di finire in un posto non sicuro. Ma la Nasa, da quando utilizza lo Sky crane, riesce a effettuare atterraggi più precisi, evitando di finire nella cosiddetta 'ellisse di dispersione' e scegliendo il punto esatto dove posizionare il rover".

"Quando le missioni Apollo - ha aggiunto Ammanito - hanno permesso di arrivare sulla Luna e riportare sulla Terra dei campioni lunari c'è stato veramente un balzo avanti per quanto riguarda la nostra comprensione dei processi evolutivi che hanno interessato la Luna e ci aspettiamo la stessa cosa su Marte. Ci sarà veramente un 'prima' e un 'dopo' nel momento in cui saranno disponibili questi campioni".

Quella di Perseverance è una missione multipla. Il rover farà volare anche un piccolo elicottero: "Ingenuity". Poi raccoglierà i campioni di terreno che verranno recuperati da una seconda missione, Mars Sample Retrieval e inviati sulla Terra per essere esaminati con una terza missione, Mars Sample Return. In queste ultime due, con il supporto dell'Asi, è coinvolta anche l'industria aerospaziale italiana: Leonardo che ha realizzato i bracci robotici del Retrieval e Thales Alenia Space che si occuperà delle comunicazioni di Mars Sample Return.

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