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La starna reimmessa in natura: il video ironico di Legambiente

Roma, 21 mag. (askanews) - "Ogni giorno nuove specie si estinguono, insieme possiamo salvarle". Questo il messaggio "serio" del divertente spot realizzato nell'ambito del progetto LIFE Perdix per la reintroduzione di una specie estinta in natura da alcuni decenni: la starna italica, Perdixperdix italica per la precisione, che verrà reintrodotta nella Zona di Protezione Speciale della Valle del Mezzano in provincia di Ferrara, dove, una volta, era presente. Ad oggi, grazie al lavoro degli esperti di ISPRA e del personale tecnico dei Carabinieri Forestali del CUFAA, è stata effettuata la selezione genetica ed è iniziato l'allevamento ex situpresso il Centro faunistico di Bieri (LU), dei pulcini nati proprio in queste ultime settimane. L'obiettivo è ottenere una popolazione vitale di starna italica all'interno della ZPS Valle del Mezzano con 2.200 coppie a fine progetto, attraverso precise azioni di selezione genetica, allevamento, conservazione e messa in sicurezza dei nuovi individui, oltre alla mitigazione delle minacce nell'area di rilascio e il coinvolgimento degli stakeholder in collaborazione con le componenti venatorie italiane e francesi, associazioni cinofile, agricole, ambientaliste. "Si tratta di uno spot giocato soprattutto sull'effetto sorpresa e sull'ironia - ha dichiarato Antonino Morabito, responsabile benessere animale di Legambiente -. Per inaugurare il ciclo dei video di progetto, che in seguito saranno tematici e calibrati su azioni e obiettivi, abbiamo scelto un tono colloquiale e leggero, così da attrarre anche pubblico non specializzato che in questo momento non possiamo raggiungere con azioni e attività sul campo". Il progetto LIFE Perdix, cofinanziato dalla Comunità europea, mira a tutelare la biodiversità italiana a partire dalla conservazione della Starna italicae vede collaborare insieme un ampio partenariato guidato dall'Istituto Superiore per la Protezione Ambientale (ISPRA), i Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), la Federazione italiana della caccia, la FedérationNationaledesChasseurs, Legambiente, il Parco Delta del Po e l'Ente nazionale per la cinofilia italiana che cofinanzia il progetto.

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