Coronavirus, nello stabilimento Armani che ora fa camici monouso
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Roma, 3 apr. (askanews) - L'emergenza coronavirus e gli appelli degli operatori sanitari per la mancanza di dotazioni personali di sicurezza ha spinto molti imprenditori a riconvertire le loro produzioni in questo senso, soprattutto per realizzare mascherine. Anche il mondo della moda non si è tirato indietro e Giorgio Armani, ad esempio, ha iniziato a produrre nei suoi stabilimenti italiani camici monouso per medici e infermieri. Ecco come si lavora in uno di questi, a Trento, già operativo a regime. Armani aveva fin da subito donato soldi alla Protezione Civile, agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e Spallanzani di Roma, ora ha devoluto altri soldi agli ospedali di Bergamo, Piacenza e della Versilia, arrivando a un contributo complessivo di 2 milioni di euro.
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