Salvini, i giudici pensino alla mafia e non rompano le palle a me
-
Il presidente Rocca a Il Tempo: mascherine, se il pasticcio di Zingaretti l'avesse fatto il centrodestra...
-
PubblicitÃ
-
UNESCO, per la prima volta le Consulte studentesche ai lavori del Comitato di alto livello. Valditara: “Italia protagonista anche per il modello di partecipazione studentesca ai processi decisionali”
-
Alessandro Bertoldi a Come States? — Trump, Nato, Milei e il futuro dell'Occidente
Non le manda a dire ai giudici il leader della Lega dopo avere letto le 59 pagine del loro atto di accusa. E durante un comizio ad Aosta Matteo Salvini infiamma i suoi sostenitori mandando a stendere i magistrati che lo accusano per la vicenda della nave Gregoretti. Spiega di avere scorso in viaggio le argomentazioni del tribunale dei ministri, e che per quel reato del capo di accusa nei suoi confronti - sequestro di minori- la pena edittale massima prevista è di 15 anni. "Ditemi voi, più che per il reato di stupro, di spaccio o di rapina. Vi rendete conto della follia?". Sentendo gli applausi nel suo crescendo di rabbia, Salvini molla i freni e attacca pesante la magistratura che lo mette sotto inchiesta: "Poi a Catania... A Catania... A Catania, terra ahimè dove il cancro della mafia è ancora troppo presente. Ma andate a inseguire i mafiosi piuttosto che rompere le palle a uno che ha fatto il suo lavoro!"
Dai blog
Geo-podcasting, ecco la realtà aumentata con suoni e voci
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"