Roma, i fermati per omicidio di Luca Sacchi non rispondono al gip
Roma, 26 ott. (askanews) - Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due giovani fermati in relazione all'omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso con un colpo di pistola alla nuca, nella notte tra mercoledì e giovedì, mentre si trovava con la sua fidanzata Anastasiya davanti ad un pub nella zona della Caffarella, a Roma. Il pm contesta i reati di omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi. Nelle ultime ore si era profilata l'ipotesi che la coppia avesse dato disponibilità ad acquistare droga dai due ventunenni che si sarebbero allontanati e poi tornati avrebbero cercato di scippare lo zaino alla ragazza e alla reazione di Luca per difenderla lo avrebbero ucciso. Ma il legale della famiglia Sacchi, l'avvocato Domenico Pavone, ha spiegato che il ragazzo non faceva uso di droga e non conosceva gli assassini: "La riprova di ciò è che tutti i suoi organi sono stati espiantati, quindi era negativo agli esami tossicologici" ha sottolineato.
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