Katy Perry colpevole: "Dark Horse" copiata al rapper
-
Il presidente Rocca a Il Tempo: mascherine, se il pasticcio di Zingaretti l'avesse fatto il centrodestra...
-
PubblicitÃ
-
UNESCO, per la prima volta le Consulte studentesche ai lavori del Comitato di alto livello. Valditara: “Italia protagonista anche per il modello di partecipazione studentesca ai processi decisionali”
-
Alessandro Bertoldi a Come States? — Trump, Nato, Milei e il futuro dell'Occidente
Katy Perry ha copiato la sua "Dark Horse" dal rapper cristiano Marcus Gray, meglio noto come "Flame". A stabilirlo è stato un tribunale di Los Angeles secondo cui il brano estratto dall'album "Prism" della cantante è un plagio di "Joyful Noise", scritto dal rapper. Katy Perry, chiamata a testimoniare, ha negato, dichiarando, anzi, di non aver mai sentito quella canzone prima di aver registrato la sua. Si è anche offerta di cantarla in aula quando per un problema tecnico non si riusciva a riprodurre il brano. Il suo team ha descritto il ritmo di entrambe le canzoni molto "comune", sostenendo che per questo motivo Flame non può rivendicarne i diritti. Ma i legali del rapper hanno controbbattutto sostenendo che Katy ha "copiato una parte importante". La giuria ha comunque deciso per la sua colpevolezza. Gray aveva intentato la causa nel 2014. Ora il tribunale dovrà stabilire per quanto Katy dovrà risarcirlo. "Dark Horse" è uno dei maggiori successi di Katy Perry. Ha venduto più di 13 milioni di copie in tutto il mondo e il video è stato il primo di un'artista femminile a raggiungere un miliardo di visualizzazioni sia su YouTube che su Vevo.
Dai blog
Geo-podcasting, ecco la realtà aumentata con suoni e voci
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"