25 anni senza Kurt Cobain, quando l'icona del grunge ci abbandonò
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Milano, 5 apr. (askanews) - Era il novembre del 1993 quando i Nirvana si esibirono a New York in uno storico concerto acustico per Mtv Unplugged. Una interpretazione intensa, intima e rabbiosa allo stesso tempo, che ha fatto entrare nella storia della musica l'esibizione. Centro di gravità del leggendario show, lui, il frontman, Kurt Cobain, a soli cinque mesi dall'aprile in cui si uccise sparandosi. Aveva 27 anni. Sono passati 25 anni da quel giorno e lui è rimasto fermo lì, negli anni Novanta, un'icona per sempre ventenne, un talento fragile e inquieto che si è consumato nel giro di un paio d'anni, tre album, due, "Nevermind" e "In Utero", che hanno fatto la storia di un genere, il grunge, e non solo. Un genere, anche quello, bruciato poi in fretta. Rimangono, come sempre, le canzoni e la voce roca di una rockstar suo malgrado, la cui intensità e rabbia continueranno a vivere finchè noi continueremo ad ascoltare.
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