Roma, tutti i dettagli del contratto di Dybala: stipendio, bonus e durata
Ad impegnare particolarmente la dirigenza della Roma nelle ultime settimane è stato il nuovo contratto di Paulo Dybala, che ha firmato con i giallorossi per una sola stagione, senza l’inclusione di alcuna clausola di prolungamento automatico o unilaterale nel nuovo accordo. Che prevede un’intesa economica basata molto sul rendimento del giocatore. Se la Joya giocherà, segnerà o produrrà assist e se arriveranno risultati di squadra lo stipendio si incrementerà notevolmente rispetto alla base di 2,2 milioni netti stabilita (bonus alla firma da 200mila euro incluso).
In particolare è previsto un «gettone» da 100 mila euro per ogni presenza da titolare e da almeno 45 minuti, ma dalla 21ª presenza il bonus a gara salirà fino a 150 mila euro. Per quanto riguarda invece le volte che entrerà dalla panchina, giocando almeno venti minuti, il compenso aggiuntivo sarà di 75mila euro a match. Anche qui con un limite di 20 sfide, salendo poi a 100mila euro per presenza da subentrato dal 21° ingresso in campo dalla panchina.
Per quanto riguarda il rendimento sotto porta, ogni 5 tra gol e assist Dybala, incasserà un ammontare progressivo che parte da 100 mila euro e può arrivare alla bellezza di 1 milione in caso di 30 tra reti e passaggi decisivi per i compagni. Infine ci sono gli obiettivi di squadra, con un riconoscimento da parte del club nei confronti del numero 21 nel caso di vittoria di trofei o di qualificazione per un’altra stagione alla Champions League. Un’intesa complessa, con una scommessa reciproca: più il classe 1993 farà bene e giocherà, portando anche vittorie e risultati alla Roma e più lui stesso incasserà dopo l’importante riduzione dello stipendio, che, dopo anni di bonus scattati, nella passata stagione partiva da una base di 8 milioni netti più bonus.
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