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Figc, tutto pronto per la svolta: Malagò favorito su Abete per guidare il calcio italiano fuori dalla crisi

Foto: Lapresse

Paolo Dani
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Un lunedì decisivo per il rilancio del calcio italiano: domani mattina a Roma si riunisce l'assemblea elettiva della Figc per scegliere il successore di Gabriele Gravina, che dovrà portare il movimento fuori dalla crisi della terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. La sfida è tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, con l'ex numero uno del Coni grande favorito dopo che l'Anac ha escluso qualsiasi ipotesi di ineleggibilità legata al "pantouflage". A partire dalle 11, si ritroveranno i 273 delegati aventi diritto, che esprimeranno complessivamente 516 voti in rappresentanza di tutte le componenti del movimento.

 

Malagò è appoggiato dalla Lega Serie A, dalla Serie B, dall'Assoallenatori e dall'Associazione Calciatori. Abete può fare affidamento sul 34% della Lega Nazionale Dilettanti, puntando su riforme strutturali per allargare i consensi. L'incognita è la Lega Pro, irritata dal recente provvedimento governativo che ha dirottato l'1% della mutualità dei diritti tv dai vivai giovanili alla Serie A femminile e che potrebbe far confluire molti voti su Malagò, spingendolo ben oltre la maggioranza assoluta necessaria per essere eletto già al primo scrutinio. L'ex numero uno dello sport italiano punta a una profonda ricomposizione del sistema per rilanciare la competitività delle Nazionali. L'obiettivo della sostenibilità economica verrebbe perseguito dialogando con il governo sul superamento dell'Irap e l'introduzione delle quote sul betting, oltre a un piano straordinario per l'impiantistica e alla totale indipendenza dell'Aia.

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