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I cori anti-Napoli costano caro alla Roma. La Lazio paga 3mila euro per un bicchiere

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Quindicimila euro di multa alla Roma per i cori contro Napoli dei propri tifosi e chiusura della Curva Sud scongiurata. Lo ha deciso il giudice sportivo di Serie A perché i sostenitori giallorossi hanno «intonato per due volte, al 38° del primo tempo e al 22° del secondo tempo, un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria e per avere inoltre suoi sostenitori, al 34° del secondo tempo, indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del portiere della squadra avversaria».

 

Sulla curva romanista pendeva ancora la squalifica sospesa dopo i cori e gli ululati razzisti rivolti dai tifosi a Ibrahimovic e Kessie durante la sfida con il Milan della passata stagione. Ma trattandosi in questo ultimo caso di "denigrazione territoriale" e non di razzismo: tutto ok, quindi, in vista del derby del 6 novembre, la chiusura del settore non è scattata. Il Giudice Sportivo non ha preso alcun provvedimento per sanzionare i fischi da parte dei tifosi napoletani durante il momento di ricordo organizzato dalla Roma allo stadio per Francesco Valdiserri, il ragazzo romano investito e ucciso da un'auto sul marciapiede della Via Cristoforo Colombo.

 

Nessuna sanzione per Rick Karsdorp, che si era scontrato con l'arbitro Massimiliano Irrati al termine della partita con il Napoli mentre il preparatore atletico Stefano Rapetti, espulso dopo il fischio finale, è stato squalificato per due giornate.

Tra le altre decisioni del Giudice Sportivo c'è da segnalare una multa di duemila euro alla Lazio per il lancio di un bicchiere semi pieno in campo da parte dei tifosi presenti nel settore ospiti dello stadio di Bergamo, al settimo minuto della gara vinta contro l'Atalanta.

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