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INIZIATIVA

Disabilitiamo i pregiudizi: il mondo del pallone scende in campo

La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale nel weekend sul terreno di gioco di A, B, C e femminile

Domani  si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che, istituita ufficialmente nel 1992 con la risoluzione 47/3 adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità in ogni ambito della società civile. Anche il Calcio, da sempre veicolo privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi così importanti, deve fare la sua parte. La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) scende in campo per promuovere un messaggio di valorizzazione dello sport come straordinario strumento di integrazione e inclusione sociale, con il sostegno e l’adesione convinta di tutte le principali componenti calcistiche che si uniscono e guardano nella stessa direzione per concorrere a realizzare una società sempre più inclusiva. Senza differenze. Nel weekend dal 3 al 6 dicembre 2021, prima del fischio d’inizio di tutte le partite dei campionati di Serie A, B e C, gli atleti delle associazioni sportive che aderiscono ai campionati ufficiali della DCPS scenderanno sul terreno di gioco dei club di tutta Italia indossando le maglie delle diverse società calcistiche, dopo più di un anno di lontananza a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Un’iniziativa che ribadisce un’unione di intenti e che trova l’abbraccio convinto della Lega Dilettanti e della Serie A Femminile.. Sui maxischermi degli stadi verrà trasmesso un video promozionale con il messaggio a sostegno della campagna di comunicazione promossa dalla Figc «DISABILITIAMO I PREGIUDIZI», che vedrà come testimonial d’eccezione: Felipe Anderson (Lazio), Matija Nastasic (Fiorentina), Guglielmo Vicario (Empoli) e l’ex bomber Antonio Di Natale, attuale tecnico della Carrarese. Insieme a loro, si schierano protagonisti gli atleti della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, per diventare il megafono di una giornata dedicata ai valori della piena inclusione. L’iniziativa evidenzia l’impegno profuso dalla Figc, prima Federazione sportiva al mondo ad istituire al suo interno una Divisione, la cui mission è quella di rendere accessibile il mondo del calcio ad atleti con disabilità e sostenere la voglia di vivere la passione per il pallone di tantissimi ragazzi e ragazze per un calcio di valori che non conosce distinzioni. «Con questa splendida iniziativa, il calcio italiano dimostra ancora una volta di essere una grande e bella famiglia - afferma il Presidente federale Gabriele Gravina - i valori che lo ispirano sono alla base dell’attività della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc e troveranno la loro piena esaltazione nel prossimo fine settimana in un abbraccio reale tra le società professionistiche e i nostri calciatori e calciatrici. Sarà un bell’evento di ripartenza anche per l’attività della Divisione dopo lunghi mesi di difficoltà a causa della pandemia da Covid- 19: il calcio è uno, senza barriere, e in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità lo ribadiremo tutti insieme».. «L’iniziativa della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità ribadisce la sensibilità e l’impegno della Figc nel continuare a supportare la crescita e lo sviluppo dell’intero movimento paralimpico. È un appuntamento - sottolinea il presidente del Consiglio Direttivo della DCPS, Franco Carraro - che assume un significato ancora più profondo grazie al supporto di tutto il mondo del calcio, che scende in campo a sostegno della piena inclusione delle persone con disabilità per sottolineare la valenza sociale dello sport come strumento di crescita per l’individuo, sotto il profilo caratteriale, emotivo e valoriale. Sosteniamo la passione e la voglia di giocare a calcio di questi atleti che, grazie alla capacità di mettersi in gioco, hanno trovato la forza di reagire alle avversità, percorrendo la via maestra dello sport, per promuovere una cultura basata sulla valorizzazione delle differenze che rappresentano una risorsa per la Società. Perché lo sport deve essere inclusivo e permettere a tutti di partecipare. Per un calcio che sa costruire, che include e sa ascoltare». 

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