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Il calcio prova a rialzarsi

Test, sanificazione e isolamento. L'ipotesi dei medici per la ripresa degli allenamenti

Tiziano Carmellini
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Il calcio ci prova, avanti adagio, cercando la quadra per tornare in campo. L'incontro virtuale di ieri in Federcalcio è servito a immaginare delle linee guida per la ripresa del calcio, o comunque intanto degli allenamenti, ma anche delle partite che si potrebbero iniziare a giocare alla fine del mese di maggio. Queste indicazioni, supportate da tutte le specifiche tecniche del caso, verranno «impacchettate» dal presidente della commissione medico scientifica Zeppilli, consegnate al numero uno della Figc Gravina e spedite ai ministri dello sport Spadafora e della salute Speranza affinché facciano le loro valutazioni e decidano poi se la strada è percorribile. Perché è chiaro che nulla si può muovere in questa situazione senza l'ok del governo.  Per approfondire leggi anche: La verità di Giovanni Malagò Insomma, la serie A potrebbe ripartire e probabilmente farlo prima della B e della C: almeno questa è la proposta lanciata dalla Federcalcio nel corso della riunione che si è svolta ieri mattina con la commissione medico scientifica incaricata di stilare un protocollo da seguire per poter riavviare l'attività sportiva in piena sicurezza dopo l'interruzione per la pandemia. Una proposta studiata assieme a uno staff di tutto rispetto formato da esperti di livello assoluto. Gravina come sempre resta ottimista sulla possibilità di far ripartire il calcio in sicurezza. «È fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l'attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via» ha detto il presidente della Figc. Si tratta in soldoni di... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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