I videogiochi sono ufficialmente uno sport
Ma per rispettare i valori olimpici dovranno dotarsi di strutture anti doping e scommesse
I videogiochi sono ufficialmente uno sport. Lo ha deciso il Cio (Comitato Internazionale Olimpico) al termine di una riunione a Losanna con la diffusione di un comunicato che apre un finestra storica sul futuro sportivo dei videogiochi e dello sport in genere. "Gli e-sports competitivi - recita il comunicato del Cio - possono essere considerati un'attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un'intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali". Ora però, per rientrare tra le discipline olimpiche e rispettare quindi questi criteri gli e-sport si dovranno dotare di tutta una serie di strutture tra le quali quelle in grado di controllare il crescente fenomeno del doping e quello delle scommesse.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo