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Dopo vent'anni da segretario generale punta al vertice «Concludere il lavoro avviato da Petrucci in questi anni»

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Hadimostrato sempre grande determinazione, perseguendo gli obiettivi con coraggio. Senza mai temere la critica. Ha difeso a oltranza l'autonomia del Coni, dopo aver preso in mano le redini dell'Ente in una situazione difficile, considerando la crisi delle schedine e le casse vuote. Ho condiviso con lui un percorso professionale e umano di grande spessore». 2) «Un movimento che è nella Top Ten olimpica e non per caso, che gode di salute, pur consapevole delle insidie che derivano da una concorrenza sempre più agguerrita e preparata. Uno sport italiano vivo, che si fonda su principi solidi e che ha portato avanti un lavoro importante e innovativo». 3)«Perché lo ritengo un completamento di un percorso che viene da lontano. Qualche anno fa avrei risposto che la Presidenza non rientrava nelle mie aspirazioni. Adesso la ritengo invece una scelta quasi naturale». 4)«Non faccio appelli, chi mi voterà lo farà nella consapevolezza di quello che rappresento e di ciò che ho portato avanti negli anni da Segretario Generale. Sono certamente motivato, voglio concludere il lavoro avviato da Petrucci in questi anni. Perché il Coni attuale è un esempio di innovazione, è qualcosa che funziona. Lo dimostrano i risultati». 5)«L'attenzione allo sport di vertice rappresenta uno dei punti salienti del programma futuro. Siamo già nell'èlite mondiale, ma per confermarci dobbiamo essere attenti alla cura del talento, offrendo ai giovani dei modelli accattivanti, sapendo che il calo demografico inciderà anche sul futuro dello sport. Per questo occorre un impegno, a livello legislativo, che consenta la crescita dei "nuovi italiani", processo inevitabile, all'insegna dell'integrazione». 6)«Sport per tutti, cioè l'associazionismo sportivo, facilitando la vita di chi fa volontariato, liberandolo dall'apparato burocratico che spesso lo paralizza. Quindi la lotta al doping, passando per il potenziamento della rete internazionale, con sanzioni chiare per tutte le persone coinvolte e con regole non valide solo in Italia ma anche negli altri Paesi. Questo meccanismo può avvenire implementando la WADA. Insieme al doping la lotta alle scommesse, piaga mondiale, attraverso un'investigazione approfondita, che non si fermi al sospetto ma sia implacabile con pene severe per chi combina il risultato». 7)«Il Paese ha vissuto un momento difficile e la relativa congiuntura economica non ha consentito voli pindarici e la necessaria attenzione sulle tematiche sportive, ma la politica ha un ruolo decisivo. Dovrà legiferare e decidere su temi importanti nel prossimo futuro, lo sport deve incoraggiare e stimolare gli interventi e successivamente applicare le norme, conservando la propria autonomia». 8)«Tutti conoscono l'impegno profuso dal CONI nell'ambito del progetto Roma 2020 e quanto si credesse in quell'opportunità, sfumata nel modo che sappiamo. Logicamente si è sempre pronti a sposare un'idea quando esistono i presupposti e le condizioni generali per poter intraprendere un cammino credibile a livello internazionale, ora più arduo». 9)«Con i risultati e l'appeal. L'Italia sportiva si distingue a livello internazionale, a differenza di altri settori in chiara difficoltà». 10)«Miriamo a diventare un Comitato Olimpico e Paralimpico, uno dei primissimi al mondo. Nella mia squadra ci sarà Luca Pancalli, farà il Segretario Generale, che è il simbolo della novità culturale che vogliamo introdurre, proprio per favorire l'integrazione, l'osmosi tra i due mondi». Tiz. Car.

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