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Fabrizio Fabbri Brilla splendente la luce dell'Acea Roma che in rimonta ha vinto il derby dell'energia superando a domicilio l'Enel Brindisi 82-86.

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Mail carattere della truppa di Calvani è immenso e, nonostante la serataccia del leader designato Datome che ha chiuso con un inconsueto 1-9 dal campo, non appena la difesa ha iniziato a mordere le caviglie dell'avversario l'inerzia della sfida è cambiata. Merito di due assoluti protagonisti: Phil Goss, celestiale nel tenere in vita Roma nel momento più difficile e poi letale nel insaccare i tiri della staffa, e soprattutto il discusso Bobby Jones. L'ala dopo essere stata coinvolta nell'avvio senza né capo né coda dei suoi è stato il soffio di vento che ha fatto strambare una barca in difficoltà indirizzandola verso la meta. La sua difesa ha trascinato i compagni ed in attacco, a rispondere ai fischi dei tifosi bridisini che lo avevano avuto temuto avversario lo scorso anno nel playoff di Lega Due quando giocava a Pistoia, ha trovato canestri che solo giocatori con i grandi attributi possono mettere a segno. È arrivato così l'ottavo successo stagionale che promuove a pieni voti la nuova Virtus della spending review che ora, a due giornate dal termine del girone d'andata, ha più d'un piede in quelle Final Eight di Coppa Italia da cui manca da tempo immemore. E dire che l'avvio era stato molto difficoltoso. Solo Lawal a referto nei primi minuti, prima di commettere un ingenuo secondo fallo e venir quindi richiamato in panca, mentre l'Enel è volata, trascinata da un incontenibile Viggiano, toccando il + 10 (16-6) e chiudendo al 10' avanti 20-11. Se non si è materializzato il naufragio il merito, in questa fase, è stato del solo Goss che alzatosi dalla panchina come sesto uomo ha fatto subito capire che il pomeriggio sul legno brindisino sarebbe stato ben diverso da quello di una settimana prima contro Sassari. La guardia con canestri a ripetizione ha tenuto a galla la barca che è approdata alla metà della gara in ritardo di sei lunghezze, 43-37, nonostante un orrendo 7/14 ai liberi. Ma il rientro dagli spogliatoi non è stato confortante. Le difficoltà nell'imbastire l'azione offensiva si sono nuovamente ripresentate e Gibson al 24'50" ha insaccato la tripla del 52-41. Con Goss braccato dalla difesa di casa, Datome in litigio perenne col canestro ci ha pensato l'inatteso eroe Bobby Jones a caricarsi il peso dell'attacco sulle spalle. La sua energia ha scosso la squadra che ha chiuso al 30' in ritardo 61-57. Goss ha aperto l'ultima frazione con la tripla del -1 (61-60) ed ha poi messo a segno il canestro del primo vantaggio, 61-62. Le certezze di Brindisi di sono sgretolate, cozzando anche contro la zona ordinata da Calvani ed una salve di Jones, intervallata da liberi di Datome e Taylor ha prodotto lo strappo che è sembrato chiudere a favore dei capitolini, 61-76 con meno di 5' da giocare, la gara. E' bastato però che Roma abbassasse per una attimo la guardia e l'Enel ha provato rabbiosamente a rientrare. Qualche pallone di troppo perso, specie con Taylor, ed a 23" dalla fine il vantaggio s'è ridotto sul 76-80. Quei liberi che tante ambasce avevano creato nella prima metà sono diventati oro grazie alla precisione di D'Ercole, Datome e Goss e così sono scorsi i titoli di coda per un fantastico successo. Per certificare la Coppa Italia manca una vittoria. Pratica che Roma vuole sbrigare il giorno della Befana in casa contro Biella.

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