Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Serve pazienza per scardinare il bunker dei croati

default_image

  • a
  • a
  • a

Questoha meno nobili lineamenti rispetto ai Grandi di Spagna, lo rende ugualmente temibile la vittoria sulla labile Irlanda. Proiettata in vetta alla classifica, con due punti di vantaggio sulle favorite della vigilia, la Croazia del rockettaro Bilic può contare su un vantaggio tattico non indifferente, buoni due risultati su tre, già un pareggio potrebbe consentirle di affrontare la prossima sfida con gli spagnoli senza dannarsi l'anima. L'Italia rischia di soffrire un altro possibile biscotto, dopo quello confezionato dalla premiata fabbrica scandinava, e mai digerito. Rispetto alla partita di esordio, quando si trattava di rendere meno devastante del solito l'artiglieria spagnola, stavolta sarà l'Italia a dover inseguire la vittoria, quella di Poznan è già una sfida al confine tra le prospettive di gloria e un ritorno a casa anticipato. Dunque sarà indispensabile tenere a freno l'euforia destata da un avvio così promettente, studiare le strategie più valide per scardinare il prevedibile bunker croato. Con particolare attenzione rivolta al contropiede che Modric ispirerà per le incursioni di Mandzukic e Jelavic. Confermata la difesa centrale e tre, con De Rossi in regia, rimane un solo dubbio rispetto alla formazione di Danzica, ma è probabile la conferma per Mario Balotelli, che non merita la bocciatura per una prova non esaltante. Prandelli disporrà comunque di più di un'alternativa in panchina, da Di Natale che ha confermato la vena realizzativa espressa in campionato, a Giovinco che puà garantire lampi di qualità. Certo, pochi avrebbero previsto che questa di Poznan potesse rivelarsi la sfida decisiva per la qualificazione. Un impegno severo, c'è l'obbligo di rispettarlo, meno problemi dovrebbe avere la Spagna per riprendersi la leadership. Sembrano verdetti scritti, quelli del girone della morte, dopo che Mario Gomez aveva castigato l'Olanda, ferma a zero, punteggio pieno per la Germania. In realtà la matematica parla un linguaggio diverso, i tedeschi potrebbero ancora essere affiancati da due squadre, i tulipani sognano un allineamento a quota tre, si dovrebbe ricorrere a conti astrusi. Ma le speranze dei vicecampioni del mondo sono soltanto esile fiammella.

Dai blog