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Mauri e Milanetto negano tutto

Stefano Mauri della Lazio

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Mauri nega tutto, idem Milanetto. Se il procuratore di Cremona Di Martino si aspettava novità straordinarie dagli interrogatori di garanzia davanti al Gip di Cremona Salvini, è rimasto deluso. Il vice capitano della Lazio ribadisce il punto: non conosce gli zingari, non organizza illeciti. L'unica ammissione è sull'amicizia, peraltro mai negata, con Zamperini e Aureli, titolare di un'agenzia di scommesse. Ma andiamo con ordine: Mauri era arrivato in tribunale verso le 17.30 a bordo di un furgone della polizia penitenziaria, con il volto nascosto sotto il cappuccio di un giubbotto nero ed era entrato da una porta laterale dell'ufficio. Il suo interrogatorio alla fine era cominciato soltanto poco dopo le 20. Un'ora e mezzo dopo sono usciti i due avvocati Matteo Melandri e Amilcare Buceti per chiarire la posizione del loro assistito: «Stefano ha ricostruito con discreta puntualità i fatti sulla base dell'ordinanza. Del resto le fonti di prove sono solo contatti telefonici, non c'è il contenuto di un'intercettazione ad avallare le accuse. Stefano ha confermato il suo rapporto d'amicizia con Alessandro Zamperini e Luca Aureli ma non conosce gli zingari. La tessera segreta di Samantha Romano? Non c'è una scheda inserita nel telefono di Stefano Mauri, ha dato risposte esaustive, abbiamo fornito dati che ora gli inquirenti dovranno verificare. Ci auguriamo che venerdì il Gip Salvini accolga la nostra domanda di scarcerazione. La foto con lo zingaro? Stefano non conosce nessuno, sono illazioni anche se non si può escludere che abbia fatto foto con persone sconosciute come qualsiasi vip». Qualche ora prima era stato interrogato anche Milanetto, pochi secondi dopo, come al solito il procuratore Di Martino si era presentato davanti alle telecamere chiarendo alcuni punti importanti della deposizione dell'ex capitano del Genoa ma facendo riferimenti anche a Buffon e Conte: «La deposizione di Milanetto non è stata particolarmente brillante dal nostro punto di vista (in realtà anche quella di Mauri, ndr). La convocazione di Buffon? È superflua se si tratta di commenti, non mi interessano, se è a conoscenza di qualcosa di specifico si faccia avanti e lo ascolterò volentieri. La chiusura dell'indagine? È come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino e io da solo non posso più proseguire in un lavoro di tale grandezza. Per questo prima o poi dovrò chiudere questa inchiesta anche perchè ho più di tremila processi arretrati da portare avanti. Conte infuriato per la perquisizione? Capisco le sue reazioni ma non mi sconvolgono, non si può mandare un'informazione di garanzia e poi fare la perquisizione perché questo è un atto a sorpresa. Oltretutto abbiamo aspettato la fine del campionato per non turbarlo». Infine dall'interrogatorio di Turati sarebbero arrivate conferme su sei partite alterate con il coinvolgimento di dirigenti di Ancona e Grosseto. Intanto Mauri e Milanetto restano in carcere sperando di uscire il prima possibile anche se i nodi da sciogliere sono ancora molti.

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