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Alessandro Fusco L'Italrugby è volata ieri a Parigi dove sabato esordirà contro la Francia nell'RBS Sei Nazioni 2012 (ore 15.30, diretta Skysport2 HD e differita La7) con il cuore carico di speranze.

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Quindinon ci precludiamo niente». Se la passione azzurra che anima i ragazzi di Brunel alimenta i sogni, la ragione li riporta con i piedi a terra quando si pensa freddamente alle potenzialità dei galletti, un avversario che ha mille motivi per aspettare l'Italia sull'erba dello Stade de France con il dente avvelenato. Intanto, Oltralpe nessuno ha dimenticato l'onta della storica sconfitta subita al Flaminio un anno fa. I giornali sportivi francesi stanno conducendo una «campagna» da diverse settimane su questo, l'onore ovale va lavato. Poi anche loro hanno cambiato allenatore dopo la World Cup e il nuovo coach Philippe Saint-Andrè sta caricando a dovere i suoi: «La Francia gioca il Torneo per vincerlo e per realizzare il Grand Slam (tutte vittorie), a cominciare dall'Italia». In effetti il potenziale dei cugini è enorme, soprattutto nella linea dei tre-quarti dove schierano fuoriclasse del calibro di Rougerie, Medard, Malzieu e la nuova stella Fofana, il folletto imprendile venuto dal Mali che da ragazzo giocava a calcio nelle giovanili del Paris Saint Germain con Jeremy Menez. Brunel contro la «sua» Francia (ha allenato gli avanti bleus per otto anni) ha scelto proprio tra i tre-quarti la rivoluzione verde schierando l'esordiente assoluto Venditti (21 anni), i centro Sgarbi e Benvenuti (46 anni in due) e il mediano di mischia Gori (22). L'operazione rinnovamento di Brunel parte da qui.

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