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L'Udinese travolge il Chievo 2-1 e vola in vetta alla classifica

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Kwadwo Asamoah contrastato da dietro da Michael Bradley

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Trenta e lode, l'Udinese è prima in classifica. I bianconeri battono il Chievo 2-1 e volano a 30 punti: in attesa del "monday night" che la Juve giocherà a Roma, la formazione di Guidolin si gode il primato solitario. Vittoria e posizione sono più che meritate nel match vinto con un secondo tempo a tutto gas. Il Chievo argina la capolista nei primi 45 minuti, ma si sfalda nella ripresa e alla fine deve alzare bandiera bianca. La squadra di Di Carlo finisce al tappeto in un pomeriggio vivace sin dal fischio iniziale. I padroni di casa spingono soprattutto sulla fascia sinistra, con l'attivissimo Armero: i cross del colombiano, però, non bastano per mettere in difficoltà la difesa avversaria. Al 22' brivido per i friulani: Luciano, libero nell'area di rigore di Handanovic, può colpire al volo ma non trova la porta da posizione vantaggiosa. La mira al 32' non caratterizza nemmeno la conclusione di Asamoah: palla fuori, Sorrentino si salva. La pressione dell'Udinese aumenta nel finale di frazione, quando va al tiro anche Di Natale: il bomber, però, sempre la gamba di un difensore a respingere.   La scena si ripete in maniera clamorosa al 57': sull'assist di Isla, Di Natale dovrebbe solo appoggiare il pallone in porta ma spunta Dramè, con un recupero strepitoso, e lo 0-0 resiste. Il numero 10 bianconero prova a riscattarsi subito dopo: cerca il gol con un geniale colpo di tacco, stavolta è Frey a intervenire sulla linea. Con il piede Di Natale non riesce a fare centro. Di testa, però, è un'altra storia. Al 67' Isla vola a destra e offre al capitano un suggerimento d'oro: incornata precisa, 1-0. Il Chievo è alle corde, non ha la forza di reagire e si piega ancora al 79'. Basta piomba sul pallone, altro colpo di testa chirurgico e 2-0. Tutto finito? No, perchè i veneti rialzano la testa. È bravissimo Paloschi all'83' a inventare una parabola perfetta: palla all'incrocio, 2-1. Handanovic suda freddo all'89', quando Moscardelli sfiora la traversa. È l'ultimo brivido, l'Udinese fa festa.

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