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Ora è Juan l'unica certezza della difesa

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Lostrano caso di Juan: non convocato contro il Lecce, dichiarato non ancora pronto da Luis Enrique e poi schierato dal primo minuto con l'Udinese, titolare in pectore in vista della Fiorentina. Le disgrazie di Burdisso e Kjaer e le tante variabili della rivoluzione asturiana (14 formazioni differenti, 29 uomini ruotati da Bratislava a Udine, 16 giocatori utilizzati in più di un ruolo) avranno pure aiutato questo piccolo ribaltone, ma qualcosa è cambiato. La Roma «deosvaldizzata» da esportare a Firenze dovrebbe ripartire proprio da Juan al centro della difesa. Avviso per gli amanti e i giocatori del «TotoLuisito»: se il brasiliano è diventato in pochi giorni una mezza (perché con uno come Luis Enrique non si sa mai) sicurezza, il resto della difesa è ancora in divenire. Al centro, nonostante la suggestione provata lunedì di un De Rossi alla Mascherano, la scelta finale dovrebbe essere tra Heinze e Cassetti. Sugli esterni, invece, bisognerà sfogliare una margherita con tanti petali per scegliere la coppia giusta: Perrotta-Taddei, Taddei-Josè Angel, Perrotta-Josè Angel o Cicinho e uno tra Taddei e Josè Angel? Il trio di centrocampo, in fondo, sarà solo una conseguenza delle scelte in attacco e in difesa. Sicurezze e punti interrogativi anche in società. La firma di Baldini sul contratto da dg è imminente (forse già in settimana), così come il ritorno di DiBenedetto, previsto per lunedì. Il vice direttore di UniCredit, Paolo Fiorentino, ha dichiarato che la via cinese è abbastanza tortuosa: «Abbiamo avuto dei contatti, ma il problema è che adesso non è proprio il massimo della vita investire in Italia». L'ultima strada per il mercato di gennaio porta a Breno, centrale brasiliano del Bayern. Non costa tanto (3 milioni trattatibili), ha il contratto in scadenza a giugno e uno stipendio accettabile (intorno a 1,5 milioni).

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