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Fabrizio Fabbri Per i suoi 90 anni la serie A di basket vorrebbe regalarsi il più forte di tutti.

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Latrattativa tra Claudio Sabatini, eccentrico e fantasioso patron della Virtus felisnea, e il fuoriclasse dei Lakers prosegue come confermato dai vari comunicati che nella giornata di ieri hanno continuato ad alimentare speranze. Se il lockout del campioni d'oltreoceano non verrà interrotto la possibilità che per 10 partite, stravolgendo il nuovo calendario, Bryant giochi al fianco di Koponen e compagni resta viva. «La Virtus Bologna e il management di Mr. Bryant - le parole della nota societaria - stanno lavorando molto intensamente per cercare di definire questa importante trattativa. Il raggiungimento di un accordo così complesso impone alle parti la massima attenzione su ogni minimo dettaglio. Esiste da parte di tutti la piena volontà di giungere ad un epilogo positivo della trattativa che ha come obiettivo la presenza di Bryant in Italia, l'interesse economico dei 17 club di serie A e un ritorno d'immagine per tutta la pallacanestro italiana». In attesa di Kobe le diciassette squadre, quelle figlie del pasticciaccio tra Lega e Fip che ha consentito a Venezia di aggregarsi al gruppo delle sedici designate, sono pronte a scattare dai blocchi di partenza. Siena, lo dimostra la sua campagna acquisti, non vuole certo abdicare,anzi punta anche all'Eurolega. Per farlo ecco il ritorno di David Andersen e l'innesto di Summers in un telaio che ha già portato la Supercoppa, primo trofeo della stagione, vinta contro quella Cantù che proverà ad essere anche quest'anno un avversaria di rango. Non se ne avrà certo a male Andrea Trinchieri, il preparatissimo tecnico dei brianzoli, se viene segnalata come avversari più temibile della Mps la nuova Olimpia Milano, targata EA7 -Emporio Armani, che ha chiamato sulla panca Sergio Scariolo a cui ha affidato un roster di altissimo livello dove spiccano i nomi di Drew Nicholas, dei greci Fotsis e Bououssis, di Malik Hairston e del figliol prodigo Danilo Gallinari,pronto però a riprendere la strada della Nba in caso di fine del lockout. Alle spalle delle tre, una spanna su un gruppone equilibratissimo, intriga Pesaro che ha inserito fisicità e tecnica portando sulle rive dell'Adriatico Jones, White, Hickman e Cavaliero. Parte di rincorsa, ben distante dalle grandi Roma. In casa Virtus sperano che l'avvio a fari spenti possa essere il propellente per la stagione del rilancio. Lino Lardo, il nuovo coach, è uno abituato a lavorare in situazioni difficili e lo ha ampiamente dimostrato. La poca fisicità dei play Maestranzi e Gordic sembra essere l'anello debole di un gruppo che punterà forte su Tucker, Datome, Slokar e sul confermato Dasic. Ma pensare in grande, per Roma, sembra oggi esercizio di eccessiva presunzione.

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