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Reja: "Resto alla Lazio ma lavoro a disagio"

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Edy Reja

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Ieri la Lazio poteva restare senza allenatore. Si erano rincorse le voci di possibili dimissioni di Edy Reja, respinte immediatamente da Lotito. Il presidente ha smentito tutto e oggi è tornato a parlare proprio l'allenatore, in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Cesena. "Non serve fare il punto. È inutile ribadire quello che è successo. Lo sapete", dice il tecnico serio, "ho avuto confronto con presidente e squadra, abbiamo chiarito e ho deciso di proseguire la mia avventura alla Lazio". Il mister biancazzurro ha proseguito criticando la situazione creatasi, riferendosi in particolare alla tifoseria: "Sapete il disagio che ho a lavorare in un ambiente come questo, il quadro è buono, ma la cornice è marcia. Io non devo soltanto vincere, ma devo stravincere. Ho avuto il conforto del presidente, valutazione positiva della squadra e continuiamo questa strada possibilmente sino alla fine del campionato se arrivano i risultati". I risultati Reja li vuole ottenere da subito, cioè dalla partita di domani a Cesena, che però, avverte, sarà "una gara con un'intensità diversa rispetto a quella con il Genoa. Non sarà una partita facile: hanno una squadra forte e giochiamo su una superficie (il sintetico, ndr) che non conosciamo". Qualche assenza per infortuni nella Lazio di domani, come Biava, Mauri e Radu, quest'ultimo però sulla via del recupero; in compenso è stato convocato per la prima volta in campionato il centrocampista albanese Lorik Cana, anche se non dovrebbe partire nell'undici titolare perchè ancora non al top della condizione. Sul modulo di gioco Reja non ha dubbi, a differenza dei giocatori da mandare in campo: "Il 4-2-3-1 è il modulo di base. Devo vedere il Cesena dal punto di vista tattico per colpirli dove hanno punti deboli. Klose e Cissè restano sicuramente, per gli altri deciderò domani valutando le condizioni di tutti.

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