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Dopo tredici lunghissimi mesi di trattativa, la Lega di serie A e l'Associazione italiana calciatori (Aic) hanno firmato a Roma il nuovo contratto collettivo di categoria.

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Ancorada stabilire la data del recupero del primo turno: l'ipotesi del 21 dicembre resta la più probabile anche se i calciatori non vorrebbero posticipare le vacanze natalizie. Soddisfatto Maurizio Beretta, presidente uscente della Lega: «Abbiamo fatto un buon lavoro, valeva la pena fare una vertenza così dura, l'accordo sottoscritto è profondamente innovativo: le società hanno ottenuto gran parte delle cose che chiedevano». Tra queste la flessibilità degli ingaggi, l'esclusività delle prestazioni dei calciatori e la possibilità di imporre multe fino al 5 per cento del salario mensile. Sul tavolo resta invece aperta la solita questione degli allenamenti differenziati: nei prossimi 30 giorni le parti si incontreranno per cercare una formulazione condivisa dell'articolo 7, altrimenti sarà conservato il vecchio testo con il parere interpretativo espresso dal presidente della Federcalcio Giancarlo Abete (e dunque la possibilità di organizzare allenamenti differenziati senza limiti di tempo). «Il contratto firmato scadrà il 30 giugno 2012 – ha aggiunto Beretta – ora speriamo si possa aprire una stagione di grandi riforme per il calcio». «Nel weekend si gioca - ha replicato il presidente dell'Aic Tommasi - però dispiace essere arrivati così tardi alla firma. Questo contratto deve essere un punto di partenza. I club sono felici per le cose ottenute? Bene, vorrà dire che non dovremo discutere più di tanto per trovare un nuovo accordo». La battaglia dialettica tra le parti, insomma, è ripresa pochi istanti dopo la firma. Nel pomeriggio Lega e sindacato hanno poi raggiunto Palazzo Chigi dove, insieme ai rappresentanti del Coni e della Federcalcio, hanno incontrato i sottosegretari del governo Gianni Letta e Rocco Crimi per parlare della revisione della legge 91 sul professionismo, della normativa sugli stadi e della tutela dei marchi. «Vogliamo aprire una stagione di riforme» ha dichiarato Letta. Dan. Pal.

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