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Era tutto vero! Per mesi ci avevano additato come i detrattori, come quelli «contro» che insidiavano la serenità di un club, che remavano contro il progetto (?) sensiano.

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Erasolo questione di tempo, bisognava arrivare alle carte che non hanno fatto altro che confermare quanto avevamo provato a spiegare ai nostri lettori e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Roma. Che qualcosa non tornasse era ormai sensazione comune, che noi addetti ai lavori avevamo solo anticipato grazie ai soliti spifferi che escono dal fortino di Trigoria nonostante il clima bulgaro che la proprietà aveva imposto ai suoi dipendenti. Avevamo parlato di soldi che uscivano con estrema facilità, di stipendi «strani» e contratti a dir poco insoliti. Diciamo che alla fine eravamo stati fin troppo buoni... anche noi. Ora parlano le carte e dicono che quanto fatto ai danni della Roma è una cosa gravissima come il tentativo, goffissimo, di tener lontano anche l'ennesimo potenziale acquirente che stavolta però ha retto botta. E da un certo punto di vista è anche comprensibile, perché quando hai un bancomat illimitato poi ala fine ci prendi gusto. E poco importa se il prezzo da pagare è il rischio di fallimento di un club storico che adesso ha di fronte un futuro difficile ma sicuramente più sereno. Un futuro nel quale ci sarà molto da lavorare, da ricostruire, ma almeno stavolta senza inutili e costosissime zavorre. E pensare c'e chi ancora in città non è convinto della necessità vitale per la Roma di voltar pagina, chi rimpiange il passato e continua a decretare i Sensi, o meglio l'attuale gestione dei Sensi, come la logica evoluzione delle intuizioni, alcune geniali, di papà Franco. Così non è, la due diligence dell'affaire Roma sta li a dimostrarlo. Il risultato è un disastro. E non solo economico, perché l'ultima perla del mercato giallorosso si chiama Mexes: un giocatore fondamentale perso a parametro zero... ma forse quello era un acconto per la «poltrona» del futuro. Roma adesso è l'unico posto al mondo dove la parola «buffo» non fa ridere. Grazie ai Sensi!

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