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Rabbia Lazio Napoli sogna

Il capitano della Lazio Stefano Mauri si almenta con l'arbitro Banti dopo il rigore concesso al Napoli

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Vittoria con il cuore per il Napoli contro la Lazio al San Paolo. La squadra di Mazzarri, grazie alla tripletta di Cavani, supera i biancocelesti per 4-3 in una gara incredibile e continua a coltivare il sogno scudetto. I partenopei salgono in classifica a 62 punti, scavalcano l'Inter, salgono al secondo posto e si portano a -3 dal Milan capolista. La Lazio resta ferma a 54 punti. Una vittoria sofferta arrivata solo nei minuti finali contro la squadra di Reja che aveva giocato la gara a viso aperto e avrebbe potuto anche portare a casa la vittoria. Un gol fantasma non visto dall'arbitro Banti e l'espulsione di Biava per un fallo da rigore su Cavani hanno fatto pendere la bilancia verso il Napoli.     EMOZIONI A NON FINIRE - La Lazio era passata in vantaggio nel primo tempo con un gran gol di Mauri e aveva raddoppiato con Dias ad inizio ripresa. Poi dal 2-0 è passata al 2-2 in pochi minuti con le reti di Dossena e Cavani, prima di tornare ancora in vantaggio grazie ad un'autorete di Aronica. Poco prima non visto un gol fantasma di Brocchi. Negli ultimi dieci minuti tutto Napoli, che prima segna su rigore ancora con l'uruguayano, in questa occasione viene espulso Biava, e poi al 43' mette a segno la tripletta e il sigillo sulla vittoria per 4-3 con le proteste laziali e l'espulsione del tecnico Reja. Rispetto alla gara con il Cagliari, Mazzarri recupera Maggio dopo la squalifica e lo ripropone a destra. In difesa si rivedono Campagnaro ed Aronica che hanno vinto i ballottaggi con Santacroce e Ruiz. Nella Lazio si rivede, dopo lo stop, Lichtsteiner mentre in mediana, al posto dello squalificato Matuzalem, viene proposto Brocchi, vertice basso di centrocampo. L'altra novità è la presenza di Bresciano, preferito ad Hernanes. L'uomo più avanzato sarà Zarate con Sculli in appoggio. Il Napoli fa la partita nella prima parte, con la Lazio ben coperta a pronta a ripartire. Pochi i tiri in porta con la squadra di Mazzarri che prova a "bucare" la difesa biancoceleste con gli inserimenti di Lavezzi e Hamsik. Al 20' brivido in area della Lazio, dopo una punizione dalla destra, ma gli avanti del Napoli non sfruttano l'occasione e la squadra di Reja riparte con Gonzalez che serve Sculli, palla a Zarate che prima scivola e poi dal limite conclude debolmente. Sul ribaltamento di fronte arriva la prima vera occasione da gol: Cavani serve Hamsik nella corsa in area, destro potente sul primo palo, ma Muslera è pronto e manda in angolo. IL GOL FANTASMA - La Lazio prende comunque le misure e al 29' passa in vantaggio: Zarate serve Mauri che salta due uomini, con un primo rimpallo fortunoso, poi entra in area e di esterno sinistro batte De Sanctis sulla sua destra con un preciso diagonale rasoterra, grandissimo gol. Al 32' lo stesso Mauri si divora il raddoppio. Sul lancio di Brocchi d'infilata centrale per il numero 6 biancoceleste che di destro sfiora il palo alla destra di De Sanctis. Il Napoli ha accusato il colpo e la Lazio continua a spingere e al 35' errore clamoroso di Sculli che solo, senza difensori avversari, serve Zarate in fuorigioco. Il Napoli parte bene nella ripresa, ma come nella prima frazione manovra molto ma è poco incisivo e una Lazio molto attenta e cinica ne approfitta. Passano appena 11' minuti e la la squadra di Reja raddoppia: su una punizione dalla trequarti destra di Garrido, Dias in spaccata di destro anticipa tutti in area e infila sotto la traversa. La formazione di Mazzarri però reagisce subito e la Lazio si addormenta. Al 15' Dossena di testa accorcia le distanze. Su punizione dalla trequarti di Lavezzi, Sculli alza involontariamente il pallone di testa sul secondo palo per l'accorrente difensore azzurro che di testa in diagonale infila sotto la traversa. Al 18' arriva il gol del 2-2. Stesso schema: punizione dalla trequarti di Lavezzi, Dias alza involontariamente sul secondo palo dove Maggio di testa rimette in mezzo per Cavani che, tutto solo, insacca comodamente ancora di testa. Al 21' clamorosa occasione per il tris del Napoli, errore difensivo della Lazio e palla a Mascara che tira addosso a Muslera.  Capovolgimento di fronte e gol fantasma non concesso alla Lazio.  Conclusione di Brocchi dal limite dell'area e palla che colpisce la traversa e finisce in porta, ma arbitro e guardalinee non vedono e non concedono la rete. Al 24' Lazio di nuovo in vantaggio: Zarate entra in area da sinistra e fa partire un diagonale su cui si oppone in tuffo De Sanctis ma arriva in scivolata Aronica che invece di rinviare mette incredibilmente la palla in rete. Il Napoli non molla e la Lazio è pericolosissima in contropiede, ma la partita regala emozioni a ripetizione e al 35' l'arbitro Banti fischia il rigore per un fallo di Biava su Cavani ed espelle il difensore biancoceleste. L'uruguayano dal dischetto spiazza Muslera e fa 3-3. Mazzarri vuole la vittoria ed inserisce anche Lucarelli. Napoli tutto in avanti e la mossa dà i suoi frutti. Al 43' Mascara di testa serve Cavani sul fino del fuorigioco, pallonetto dell'attaccante su Muslera e San Paolo in delirio per il 4-3. Grandi polemiche, Reja espulso ma Napoli sempre più in alto.  

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