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Roma a due facce

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Claudio Ranieri, allenatore della Roma

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Zero è il numero che spiega tutto. Zero sono i punti fatti dalla Roma in trasferta e sono pure le sconfitte in casa. L'altalena giallorossa è una questione geografica. Se si potesse giocare sempre all'Olimpico, chissà dove sarebbero i ragazzi di Ranieri. Sicuramente nella colonna sinistra della classifica: otto punti su otto li hanno conquistati nello stadio amico, con una media di due punti a partita, oltre alla vittoria con il Cluj in Champions. È la faccia sorridente della medaglia. L'altra è meglio non guardarla fino a domenica prossima. Domani si gioca ancora in casa con il Basilea e allora si può sperare che il successo di Genoa sia stato davvero la svolta. All'Olimpico la Roma continua a non convincere, ma almeno vince. O comunque non perde. Mai sotto nel punteggio e sempre a segno a parte la prima con il Cesena, i giallorossi davanti al proprio pubblico sono accompagnati da statistiche incoraggianti. Sulle prestazioni c'è ancora tanto da lavorare. Lo dice, per esempio, il solo gol di scarto con cui sono arrivati gli unici tre successi. La Roma parte spesso bene e cala puntualmente nel finale di partita. Sta diventando una pericolosa consuetudine. Sabato con il Genoa c'è stata la trasformazione più netta: per un'ora corsa costante, tante occasioni create ed equilibrio tra i reparti, poi, appena è calata la condizione, la squadra si è persa e ha rischiato di buttare una vittoria che aveva in tasca. C'è un altro numero sul quale Ranieri deve riflettere: 11 gol sui 18 incassati dall'inizio della stagione sono arrivati negli ultimi 20 minuti della partita. Dalla doppietta di Eto'o in Supercoppa al gol di Rudolf sabato, ormai è quasi una legge. È un problema legato alla nuova preparazione atletica che ancora non ha dato i suoi frutti, ma anche l'aspetto psicologico non va sottovalutato. In questo momento la Roma è una squadra che si impaurisce alla prima difficoltà. Si può guarire solo a forza di risultati. E, secondo Rosella Sensi, cucendosi la bocca: il silenzio stampa verrà interrotto oggi e domani soltanto perché nelle competizioni Uefa parlare è un obbligo. Ranieri e un giocatore saranno in sala stampa stamattina ma non è ancora deciso se il tecnico parlerà sabato prima della partita di Parma. Intanto ieri ha analizzato nel chiuso degli spogliatoi pregi e difetti della prestazione con il Genoa. La tenuta fisica di Taddei è la nota più lieta: con il brasiliano il 4-4-2 può diventare finalmente uno schema fisso. Mentre in difesa i protagonisti faticano a ritrovarsi, l'attacco ha funzionato meglio. Merito di uno scambio di posizione tra Totti e Borriello: il capitano è rimasto più spesso nei pressi dell'area mentre l'attaccante napoletano ha arretrato il suo raggio d'azione. Una mossa concordata tra i due giocatori e non da Ranieri, che aveva chiesto soltanto di «abbassarsi» verso il centrocampo quando il pallone era tra i piedi degli avversari. Totti e Borriello lo hanno fatto, in più hanno confezionato il primo «gol di coppia». Un buon punto di ripartenza.

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