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"Russo da ricovero"

Claudio Ranieri

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Solitamente preferisce parlare di calcio, ma stavolta ha fatto un'eccezione. Claudio Ranieri si è subito unito al coro della rabbia giallorossa per l'arbitraggio di Russo e l'operato dei suoi assistenti: «La Roma ha fatto quello che doveva fare, purtroppo la gara è stata decisa dalle decisioni arbitrali. C'erano due rigori per noi e non c'era quello per il Brescia. È stata una giornata storta. Non c'è stato lo stesso metro di giudizio. Nei primi venti minuti abbiamo fatto tre falli e ci siamo presi tre ammonizioni, la stessa cosa doveva valere anche per gli altri». Sul monitor passano le immagini, Ranieri le guarda e alla fine sbotta: «Tutti abbiamo visto il fallo di mano del Brescia sul cross di Cicinho. Sull'espulsione Mexes si è visto chiaramente che Philippe ha preso la palla. Il guardalinee era impallato da Juan, non vedeva nulla. È da ricovero». Il tecnico, dopo la parentesi sull'arbitraggio, ritorna sulla partita. La Roma non gli è dispiaciuta: «Il Brescia ha fatto solo due contropiede, noi abbiamo lottato. Se continueremo così, usciremo da questa situazione. Si tratta di un momento negativo, il calcio è fatto così. Poi non è ancora la Roma dell'anno scorso, ci mancano tanti giocatori». Claudio Ranieri, però, ha voglia di togliersi un altro sassolino dalla scarpa sul «fantasma» del successore: «Se mi riferisco a Lippi? Non lo so, tirate voi le conclusioni. Voi giornalisti siete bravi a sapere le cose e spesso ne sapete più loro dei diretti interessati. I giornali hanno scritto nomi, cognomi, data di nascita, quindi sanno anche loro. Qualcosa, comunque, c'è. A Torino lo sapevo che era Lippi, lo sapevate tutti. C'era stata la famosa cena della piadina».

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