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Gli azzurri a rapporto da Lippi Pirlo si allena, rientro possibile

Primi calci al pallone sudafricano per Andrea Pirlo

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Il ct della nazionale Marcello Lippi, dopo il deludente pareggio contro la Nuova Zelanda nella seconda partita dei mondiali in Sudafrica, spera di poter calare la carta Pirlo nella partita decisiva contro la Slovacchia. Come annunciato ieri, il centrocampista reduce da un infortunio al polpaccio lo scorso 3 giugno nell'amichevole contro il Messico, è tornato oggi ad allenarsi in gruppo. Possibile che il ct Lippi riesca a recuperarlo per l'ultima giornata del Gruppo F. Prima dell'allenamento di questa mattina, Lippi ha tenuto un discorso alla squadra in mezzo al campo, durato circa 20 minuti. Per l'occasione chiamato dalla palestra anche il portiere Gigi Buffon, che sta seguendo un percorso differenziato per il problema all'ernia del disco. Pirlo è al lavoro con i giocatori che ieri non sono scesi in campo e con Pepe, Gilardino, Di Natale, Camoranesi e Pazzini che hanno giocato anche uno spezzone di gara. Sono tornati negli spogliatoi dopo la chiacchierata con Lippi Montolivo, De Rossi, Iaquinta e Zambrotta, poi anche Criscito, che ha effettuato un paio di giri di campo per poi dirigersi in palestra. Corsa con il preparatore atletico infine per Chiellini, Cannavaro, Marchisio e Marchetti.    BASTA PAURA - Ieri sera le prime parole alla squadra dopo la partita. Con cinque minuti di monologo nel ritiro del Leriba Lodge a tutti gli azzurri a fine cena in silenzio Marcello Lippi ha cercato di tirare su il morale: niente funerali, l'Italia non è ancora morta. Oggi sul campo invece Lippi l'appello dura 18 minuti: "Prendiamoci le nostre responsabilità, ma il bicchiere non è vuoto come vi dicono tutti. Non voglio vedere terrore nella mia squadra: il nostro mondiale comincia adesso. E d'ora in poi, attenti alle trappole per topi", il messaggio riferito poi in sala stampa. È forse questa la piccola novità del secondo Mondiale: Lippi leader sì, ma pronto a "coinvolgere i giocatori nelle scelte" della prossima formazione, più che a fare il dominus assoluto. Per responsabilizzare tutti.   "QUESTA ITALIA È UNA ROVINA" - In attesa che l'Italia ritrovi gioco, idee e risultati, il flop azzurro finisce sui quotidiani di tutto il mondo. "I campioni del mondo vacillano", scrive il quotidiano sportivo spagnolo Marca che poi aggiunge: "L'Italia fa grande la Nuova Zelanda". Più duro con gli azzurri As: "Questa Italia è una rovina". Nella Francia alle prese con il caos che regna nel clan Blues poco spazio al grigio risultato dell'Italia di Lippi. Le Monde titola cosi': "L'Italia inciampa sulla Nuova Zelanda", poi nell'articolo si elogia la squadra di Herbert "che ha tenuto in scacco i campioni del mondo uscenti". Oltremanica il Guardian si limita a un molto british "La Nuova Zelanda ferma l'Italia". Titolo a effetto del Daily Mail: "Gli All Whites stordiscono i campioni". In Germania Bild parla di Italia "choccata e che ora trema per l'ingresso agli ottavi". Il quotidiano tedesco ricorda anche che quella di ieri "è l'umiliazione più grande dopo la sconfitta per 1-0 contro la Corea del Nord di 44 anni fa". Oltreoceano il quotidiano sportivo argentino Olè si occupa dell'1-1 di Nelspruit: "Grazie a una partita ordinata la Nuova Zelanda mette a nudo tutti i limiti dei campioni del mondo. I numeri dicono che l'Italia può ancora andare avanti, ma il calcio espresso dice di no".  

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