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Ecco l'impresa che serviva agli azzurri

Marcello Lippi durante l'amichevole pre mondiale Italia Messico

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Ci voleva un'impresa, come viatico per il Sudafrica: è arrivata. Mai il Messico aveva vinto contro l'Italia, c'è riuscito all'undicesimo tentativo, non inganni il minimo scarto, i messicani hanno dominato, hanno sciupato una serie di limpide occasioni da gol, si sono visti negare un rigore solare, hanno irriso con il loro palleggio gli azzurri. Fermi sulle gambe, imballati, i nostri eroi sono rimasti in rispettosa ammirazione di fronte ai giovani rivali, nel finale anche il trentasettenne Blanco si è concesso i consueti numeri da circo. Non ha prodotto entusiami il gol finale di Bonucci, una delle nuove proposte di Lippi, Vela e Medina avevano messo al sicuro il risultato con due splendide esecuzioni a finalizzare assist sontuosi. Celebratissimi, i nostri rivali, dai telecronisti ultras, che avevano dimenticato come Inghilterra e Olanda avessero battuto nei giorni scorsi la squadra centroamericana, attesa da un girone ben più severo rispetto a quello dell'Italia, con Francia, Uruguay e il Sudafrica padrone di casa.   Segnali da allarme rosso, progressi auspicabili già in avvicinamento, da salvare ieri sera Iaquinta e poco più. Un motivo consolatorio: fare di peggio sarà molto, ma molto difficile. Del resto, il bilancio dei nostri collaudi premondiali aveva sempre proposto singolari distonie rispetto ai primi impegni ufficiali. La Nazionale di Valcaregi giunta in Germania del 1974 era favorita da quasi unanimi pronostici, ma l'avventura cominciò malissimo con la sofferta vittoria su Haiti, in rimonta dopo che il gol di Sannon aveva gelato gli Azzurri, fuori nal primo turno. Stessa sorte otto anni prima, in Inghilterra, la collana di successi nella fase di preparazione avrebbe condotto alla più vergognosa disfatta della storia, regalando la ribalta alla sconosciuta Corea del Nord. Al contrario, il Mondiale di Spagna aveva avuto premesse inquietanti, valanga di critiche dopo l'amichevole di Braga, finì in trionfo nonostante gli stenti della prima fase, tre pareggi e via libera per la sola differenza-gol. Dunque Bruxelles, se si vuole essere ottimisti a ogni costo, potrebbe anche avere offerto segnali non del tutto negativi.

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