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Un onore, per il calcio capitolino, poter vantare un Daniele De Rossi tra i privilegiati che, dopo l'ultima scrematura, voleranno in Africa per il primo, storico Campionato del Mondo ospitato dal Continente Nero.

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Doverosoil grazie per Marcello Lippi: che, non va dimenticato, quattro anni fa aveva scippato un titolo iridato a un'altro romanista, Christian Panucci, avendogli preferito, per rancori personali, Oddo e Zaccardo, assai più scarsi. Non soltanto il nostro cittì sdegnosamente elude le domande scomode dei giornalisti su esclusioni impopolari, ma forse non legge neanche la classifica, fino a fondare le sorti azzurre sulla squadra che balbetta al settimo posto, ventidue punti di ritardo sulla seconda. Dunque su quella Roma che ancora sta giocandosi uno scudetto e che si è guadagnata il gradino più alto del podio tra le squadre italiane, fuori concorso la multinazionale in nerazzurro ora al comando. Tra gli interpreti di questo splendido campionato romanista figurano quattro campioni di Berlino 2006: si salva Capitan Futuro, restano a casa Totti, Toni e Perrotta. Si può anche concordare sulla rinuncia a Francesco, tanti infortuni a ritardarne l'avvicinamento alla migliore condizione, si può discutere su Toni a lungo praticamente inattivo per i problemi con Van Gaal, l'esclusione di Simone Perrotta è invece francamente incomprensibile considerando che, a parte il Cossu scoperto a trent'anni e il Gattuso reduce da una stagione disastrosa, è ancora presente Camoranesi, che ha giocato poco e non benissimo. Si è tornati al '98, quando il solo Gigi Di Biagio era stato incluso nella pattuglia azzurra di Cesarone Maldini, poi cinque in Asia con il Trap (Panucci, Tommasi, Delvecchio, Totti e Montella) e tre campioni del Mondo a Berlino. Per Ranieri, forse meglio così, una preparazione senza ritardi e senza turbative, meglio anche per il capitano, che del resto era perplesso sull'opportunità di affrontare ulteriori impegni severi. Da bravi ragazzi, tutti tiferanno per Daniele e per gli altri delegati a difendere il fortunato, e insperato, titolo berlinese. Difficile che gli stessi slanci possa condividerli il tifo giallorosso, a meno che non lo consideri volontariato nei confronti di anziani bisognosi di assistenza, vista l'età media allarmante. Note positive: avere eluso la tentazione di arruolare un brasiliano trentenne, averci risparmiato l'apostolo Legrottaglie e le sue omelie che con lo sport hanno pochissimo a che vedere. Siamo sempre in attesa, naturalmente, di conoscere le inevitabili convocazioni delle badanti.

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