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Calciopoli: la difesa di Moggi chiede le trascrizioni di 75 intercettazioni

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Gli avvocati difensori dell'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, hanno chiesto la trascrizione di 75 telefonate "inedite" che si riferiscono a conversazioni tra altri dirigenti di società calcistiche non ancora esaminate nel corso del processo soprannominato "calciopoli". La richiesta della difesa di Moggi è stata avanzata dinanzi alla nona sezione del tribunale di Napoli presieduta dal giudice Teresa Casoria.   GIÀ PRONTE 1700 TELEFONATE - I legali, Maurilio Prioreschi e Paolo Trofino, hanno, infatti, avanzato richiesta di acquisire anche 3000 contatti telefonici avvenuti tra dirigenti di altri club calcistici. Attualmente la difesa di Moggi avrebbe già a disposizione un cd con 1700 telefonate e sarebbe poi in grado di produrne un altro con altrettante intercettazioni anche relative a telefonate partite dai centrali di alcune squadre calcistiche.   TUTTI PARLAVANO CON I DESIGNATORI - Parlando in aula l'avvocato Prioreschi ha sottolineato come il compartamento contestato al suo assistito Luciano Moggi fosse comune anche ad altri. "Tutti parlavano con Pairetto, con Bergamo, e non solo Moggi. Questo viene fuori dalle telefonate e dalle conversazioni intercettate 24 ore su 24. Intercettazioni che non erano state evidenziate in precedenza". Il penalista ha poi aggiunto: "Pranzi e cene li facevano tutti, tutti facevano incontri con i designatori, tutti parlavano di griglie".   NUOVO MATERIALE - Le telefonate di cui parla la difesa di Moggi si riferiscono a conversazioni con altri indagati tra cui proprio Bergamo e Pairetto. Dopo la richiesta dei difensori dell'ex dg della Juve il tribunale ha invitato gli avvocati a produrre il materiale per la prossima udienza in modo tale da permettere la pubblico ministero di esaminare le nuove acquisizioni prodotte dai legali.  

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