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Ranieri lancia Toni

Claudio Ranieri

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Fine dei giochi! Ranieri ha capito la lezione rimediata a Cagliari e punta tutto su Toni: dall'inizio stavolta. E non solo, perché alla vigilia della sfida casalinga contro il Chievo, tra le cose riportate dall'Epifania in Sardegna c'è anche un bel sacco pieno di carbone per Menez. Il tecnico giallorosso ci è andato pensate con il giovane fantasista francese che aveva irritato il popolo romanista nell'ultima gara giocata al Sant'Elia. «Non ha giocato bene - esplode il testaccino - mi aspettavo di più. Un giocatore non fa una squadra. Menez quando gioca dall'inizio sembra averne in abbondanza, quando entra a partita iniziata invece ne ha un pò meno. La non convocazione? È dovuta a questo... spero sia recuperabile». Ma Ranieri è onesto e si prende le sue responsabilità sull'amaro pareggio di Cagliari. «È una mia colpa, l'avrei dovuto capire prima. Ho sbagliato a metterlo, va bene? Io sono leale, sono il primo critico di me stesso. Se avessi saputo che mi dava questa prestazione non lo avrei messo. Volevo un giocatore sopraffino come il francese, che mi gelasse il gioco che facesse gioco là davanti. facesse movimento. Tutto è rimasto nei miei pensieri». Un mea culpa che fa onore al tecnico giallorosso che stavolta però partirà con un altra idea in testa. «Toni Gioca» ed è la cosa che tutti volevano sentirgli dire vista l'assenza di Totti che molto probabilmente verrà tenuto a riposo anche per la gara di coppa Italia in programma martedì sempre all'Olimpico. Sarà, ovviamente, una Roma un po' diversa proprio per assecondare le caratteristiche della nuova punta di peso che non solo farà la sua prima da titolare nella Roma, ma anche l'esordio all'Olimpico con la maglia giallorossa indosso. «Toni ha caratteristiche differenti da quelle degli altri attaccanti, dovremo essere bravi a sfruttare le sue qualità. Ma come movimenti non dovremo cambiare, rimarrà la solita Roma con un giocatore in più. Ci mancava un attaccante da area di rigore, ogni volta che mettevamo un pallone li davanti non c'era nessuno e ora ce l'abbiamo». Già, e Toni sembra aver trovato immediatamente il feeling con i suoi nuovi compagni. «Non mi aspettavo si sarebbe inserito così presto, invece sembra che sia da sempre uno del gruppo. È importante perché così si sente immediatamente uno della squadra. È una sua qualità innata». E oggi dovrà mostrarlo al suo nuovo pubblico che aspetta di vedere quel gesto dell'orecchio che in città è già diventato un tormentone: l'ennesimo. Fuori anche Cicinho e Guberti, altri due «bocciati» da Ranieri: «Non c'era bisogno di convocarli». Ma c'è Pit... un caso?

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