Dov'è finito il progetto per il futuro?
LaLazio non riesce ad uscire dalla crisi e siamo alla vigilia di un derby che potrebbe essere decisivo. La Lazio ci arriva con le osse rotte e con un tecnico incapace di dare alla squadra una sua fisionomia. Ballardini resiste sulla panchina della Lazio, perchè non c'è un vero e proprio progetto societario. In una società normale, il tecnico sarebbe saltato due mesi fa, come è accaduto (ad esempio) a Spalletti o a Gregucci. Nell'ultimo periodo la sua Lazio viaggia con una media da retrocessione, ma quello che più colpisce è che questa squadra non ha mai avuto una sua precisa identità: nessuno schema, nessuna invenzione, nessuna bella partita. Ormai tutti hanno capito la mentalità di Ballardini: primo non prenderle, poi proviamo a creare qualcosa. Un atteggiamento troppo prudente, che denota tanta preoccupazione. L'unica nota positiva è dettata dalla difesa a tre, che sembra reggere, anche se per una prova definitiva serve ancora tempo. Ora c'è il Salisburgo ma sembra non interessi a nessuno per colpa di una classifica inguardabile.
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